Archive for giugno, 2007

rieeeeducascionallll

sabato, giugno 30th, 2007

mi capita di osservare i mei come parlano col cane.

in particolare quando lo sgridano.

in particolare mio padre.

e mi viene un dubbio: hanno educato (leggi: sgridato) noi come si fa con un cane, o educano lui (leggi: sgridano) come si fa con i bambini?

sconcerto, caduta di sicurezza e ignoranza consequenziale.

sabato, giugno 30th, 2007

non ho mai viaggiato molto. anzi, praticamente quasi nulla.

la mia ultima vacanza/viaggio risale al settembre del 2005 quando con amici e amici di amici andammo al concerto di campovolo a reggio emilia di ligabue. partenza la mattina, quasi 10 ore per arrivare, concerto, pernottamento a guastalla, giro del paesello, persi per la pianura padana per andare a parma, pranzo, giro per la città e ritorno.

approfittando che una coppia di amici/colleghi passeranno l’estate a bilbao, e con la scusa di andarli a trovare, volevo organizzarmi per andare anche a madrid a vedere guernica. che io sapevo fosse al prado.  lo so dalle medie, da quando lo studiai per l’esame di terza. ero convintissima. era un obbiettivo di vita, direi.

parlando con un ex collega del progetto, invece, vengo a sapere che una ceppa, al prado. manco per niente. sta al  Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia di madrid.

poi però su wikipedia vado qui e trovo questo : “Il dipinto è attualmente esposta al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia di Mdrid. L’esatta collocazione fu al centro di controversie in Spagna. Picasso dichiarò che doveva essere esposto nel Museo del Prado. Comunque, alla fine del 1900 il Prado spostò tutte le sue collezioni d’arte successive all’inizio del XIX secolo, in alcuni palazzi circostanti, per ragioni di spazio. Il Reina Sofía, che ospita la collezione nazionale della capitale di arte del XX secolo, sembrò la sede appropriata per il dipinto.”

è stato spostato quando ormai i miei libri di testo erano già stati stampati, quelli del liceo, dopodichè non ho più studiato arte.  -_- me ignorante.

marketing&management

mercoledì, giugno 27th, 2007

sto spulciando la mia enciclopedia del management, 22 volumi a 12,90 € l’uno,  in particolare il volume 1 “marketing”, ma non riesco a trovare il capitolo in cui si spiega perchè si debba vendere un “coso” per cellulare che quando ti chiamano fa cantare un cagnolino sulle note di “vespa 50″ invitandoti a rispondere, nè il motivo per cui si debba sentire il bisogno di entrarne in possesso.

e soprattutto, perchè fanno sempre lo spot durante forum a ora di pranzo?

retromarcia.

giovedì, giugno 21st, 2007

volevo fare un post carino di quelli tranquilli sul fatto che oggi dopo un anno, in occasione della visita di controllo, ho riportato le chiavi dello studio alla dentista dove ho lavorato per tre anni, e per la quale ho lavorato l’ultima volta a marzo dell’anno scorso. ma sono stata licenziata.

non dalla dentista, ma dall’agenzia di comunicazione dove lavoro.

o perlomeno, la questione è in sospeso, ma ovvio che se trovo altrove è meglio a questo punto.

quindi non so, se passa di qua qualcuno che cerca… prego, dica pure, offresi giovane comunicatrice flessibile e volenterosa, esperta in community e dinamiche sociali in chat.

venghino siori e siore venghino!!!!

come ti distruggo un mito in 51 parole.

martedì, giugno 19th, 2007

mi capita da più di una settimana di ritrovarmi in bagno a dover leggere Confidenze. in genere faccio letture più alte, tipo Donna Moderna, ma non so perchè non ce lo lasciano più, e “Danse macabre” dello Zio Stevie è caduto dietro la lavatrice e non me lo ricordo mai, se non quando è troppo tardi e vedo la sua simpatica copertina arancione che fa capolino tra la suddetta e il mobile del lavandino.

comunque, nella rubrica “confidenze delle lettrici” leggo la lettera di Edgardo, 38enne di taranto. l’omino scrive, rivolgendosi appunto con una certa confidenza alla direttrice Cristina, in occasione del 74esimo compleanno di Joan Collins, la perfida Alexis di Dynasty. egli è un fan dagli anni ‘80, quando appunto dolce e tenero 16enne ne rimase affascinato, tanto da procurarsene l’autobiografia in cui si autodipinge come martire e santa, secondo quanto Edgardo riporta. e come ogni santa che si rispetti anche Joan compie il miracolo, addirittura doppio: riporta Dynasty in cima alle classifiche degli ascolti, e poco prima del suo 50esimo compleanno posa per Playboy spingendo le sue coetanee, attrici o meno, a vivere una seconda giovinezza. il resto della lettera è una dichiarazione d’amore alquanto melensa di Edgardo da Taranto.

ora, la direttrice, cosa risponderà a questo ragazzino degli anni ‘80, che si sarà ammazzato di pippe, e forse continua a farlo, su quel numero di playboy? e che magari ne avrà comprato una copia cellophanata su e-bay a un prezzo allucinante, sempre e comunque per ammazzarcisi di pippe?

la Cristina, tutta d’un pezzo, afferma di aver intervistato la Collins, lo rassicura sul fatto che sia una vera diva, di quelle con l’aura intorno, eh, mica cotica, e gli dà il cadeau finale:

[...] come una diva, però, Joan fa mille bizze. Per dirtene una, ricordo di essere stata ricevuta praticamente al buio, in una stanza oscurata da spessi tendoni di velluto blu che erano stati messi alle finestre per accontentarla. Sai il motivo?Temeva che la luce le rovinasse la pelle supertirata dal lifting!”

ed io lo vedo lì, il povero Edgardo, con in una mano Playboy e nell’altra Confidenze, tutto felice leggere la sua lettera, pronto a incorniciare la pagina, tronfio delle parole spese per tessere le lodi del suo mito, la Donna con la D maiuscola che non cede a compromessi, certo che la direttrice gli verrà incontro con entusiasmo con un mega-servizio sulla Collins per festeggiare come si confà una persona di sì fatta caratura morale… e si ritrova invece a immaginarsela con le mollette alle tempie e i fili di titanio che le tengono in tiro occhi e pappagorgia…

…come fanno le segretarie con gli occhiali a farsi sposare dagli avvocati…

martedì, giugno 19th, 2007

passare alla radio o alla tv “notte prima degli esami” alla vigilia della maturità, dovrebbe essere vietato dalla convenzione di ginevra.

il giorno prima della mia terza prova però mi son beccata tutto il concerto per lo scudetto della roma.

se c’è un risarcimento, me ne spetta uno enorme.

poi dite che non sono stupida

lunedì, giugno 18th, 2007

ho preso 14. la scorsa volta avevo preso 12. e servono 16 punti per farsi correggere la domanda aperta.

poi non son stupida, eh.

au revoir al 26 giugno, damned!!!

un tranquillo week end di paura

domenica, giugno 17th, 2007

questo week end doveva essere il mio week end di riposo, dopo due mesi passati a combrattere tra dati statistici e post it, e avevo deciso che lo avrei passato al mare sotto casa. quindi, m’ero organizzata comprando giovedì la cremina fattore di protezione 30 per le pelli chiare alla prima esposizione monodose, e regalando venerdì 35 euro all’estetista per farmi infarinare all’aroma di borotalco, incerettare al miele e ungermi con un olio lenitivo che però sembrava olio d’arachide. il tutto ovviamente con il massimo sadismo dell’esecutrice, ovviamente.

bene, arriva sabato, passo la mattinata e il pomeriggio a cercare di capire chi fosse il pusher di san tommaso e soprattutto che droga gli fornisse, arrivando alla conclusione assolutamente certa che sia lo stesso del professore che ha scritto il libro, poi arrivano le 5 e ok, decido che è ora, posso prepararmi e scendere in spiaggia. ora. io abito su un promontorio. il che implica che ci sia da discendere una scogliera per raggiungere la spiaggia. il che a sua volta, implica scale. TANTE SCALE. decido che forse è meglio andare alla spiaggetta libera un po’ più in là, meno scale, non devo neanche attraversare uno stabilimento di snob per arrivare dove devo arrivare.  arrivo a metà scala, mare mosso, che avevo già notato, ma anche mucillagine che mi si palesa solo ora. per non dire il vento. mmm. risalgo. poi ci ripenso. mi faccio tutte le scale, e scopro che la spiaggetta, poco più grande di un tovagliolino del mac donald, ha una densità di abitanti abnorme.

decido allora che proverò con lo stabilimento sotto casa. risalgo e arrivo su che sembra che abbia un enfisema polmonare, emmenomale che non fumo.

giungo all’altro stabilimento e anche lì sono tentata di mollare. in finale, c’è vento, il mare è mosso e sono pochi i temerari che tentano una nuotata. poi mi ritorna in mente che l’anno passato il mare lo vedevo giusto dall’autobus per andare al lavoro, che davanti a me si prospettano mesi ancora più bui dei passati, che mi son fatta tutta quella passegiata, che ho lasciato dall’estetista peluria superflua, stridii di dolore e dinero… e comincio ad affrontare le scalette. arrivo all’ultima rampa e mi rendo conto che la spiaggia libera è lontanissima, che il mare stanca e che fra poco meno di un’ora non ce la farò a rifarmi indietro tutta quella strada. desisto e col capo chino torno a casa.

oggi.

mi sveglio alle 11 passate, che il cellulare maledetto scarico s’è spento durante la notte e la sveglia non ha suonato impedendomi il rito quotidiano del primo vaffanculo del giorno. mamma mi invita ad andare studiare in giardino, sotto il gazebo che papà ha finito di montare da poco, visto che il mattonato è stato finalmente finito. acquolina in bocca, sbav sbav. costume, lenti a contatto, occhiali da sole, libro ed evidenziatore giallo e mi schiaffo al sole, senza mettere la cremina, ovviamente. che noi Donne Vere non ne abbiamo bisogno. così più o meno fino all’ora di pranzo, dopo il quale decido che debbo organizzarmi, e mi porto anche l’asciugamano da mettere sul lettino strascinato sull’erba in piena luce solare, e mi stendo mentre Marsilio da Padova e il suo laicismo mi inducono il sonno. verso le 5 torno a casa. spalle, braccia, petto, seno, ginocchia e poco sotto, coscia destra e rotolino di pancia inferiore bruciati.

vado a mettere la cremina.

vostra aless, con le tette bruciate.

p.s. ma fra non molto non dovrebbero iniziare i saldi estivi? *_* e io quest’anno ho uno stipendio! uno stipendio!!!

c’est la vie.

sabato, giugno 16th, 2007

vuoi mettere la soddisfazione di andare a comprare i gelati al bar dove avevi preso il temptation a due euro, scoprire che tutti i prezzi sono ritoccati, pagare 5 magnum bianchi, arrivare a casa e scoprire che sono 6?

vuoi mettere la soddisfazione quando tuo fratello, dopo anni di prese in giro per il tuo corso di studi, mentre prepara il suo esame viene da te con un libro in mano e ti chiede come si leggono le parole in greco?

vorrei…

sabato, giugno 16th, 2007

vorrei che certe persone, una in particolare, capisse che “figlia perfetta” non corrisponde necessariamente a “figlia che lava-stira-spazza-cucina” e che se fa altro, tipo studiare e lavorare, non rinfacciaglierlo perchè si è gelosi-barra-invidiosi-barra-non si riesce a esser contenti per lei.

precisazione: il fatto che io non faccia parte della specie “figlia perfetta” non toglie che non mi senta in colpa per non esserlo, anzi, lo sottointende.