praticamente la giornata è iniziata ieri sera, data la paura di non alzarmi in tempo nonostante le 5 sveglie puntate e il vento che soffiava forte come il lupo che vuole buttare giù la casa del terzo porcellino. equipaggiata di maglia, felpina, doppio cappuccio, cuffiette che suonano “lady“, occhiale da sole e abbondante burrocacao scendo in fermata sotto il lampione angelo custode che fa “gnìek” ad ogni folata, un quarto d’ora prima del previsto. se avessi saputo che faceva così freddo, mi sarei portata anche la sciarpa.
treno pieno come un uovo, tento di dormire ma è impossibile. a campoleone passo dagli mp3 alla radio ed è uno shock scoprire che un altro pezzetto degli anni ’80 se n’è andato.
arrivo a termini, non rimetto la felpina e schiatto di freddo cercando la facoltà di statistica. mentre aspetto che arrivi il prof scopro grazie all’i-mode di aver preso un premio nel contest di gryphius, ovvero dei fantastici semi di basilico. io AMO il pesto *__*.
verbalizzo e corro in segreteria a prendere la tassa di laurea e corro a pagarla. incredibilmente ci metto molto più tempo in banca che in segreteria. le file della segreteria di comunicazione e sociologia della sapienza sono leggendarie. ci nascono e muoiono amori, qualcuna fa in tempo anche a covare e sfornare bimboli. salto in ufficio a salutare e a sorpresa trovo pronto l’assegno, l’ultimo, purtroppo, almeno per il momento.
scappo di corsa, lau mi aspetta per pranzo, mangiamo una valanga di pasta pancetta e piselli e mezzo tortino cioccolato e non-so-cosa preso alla pasticceria siciliana di via alessandria. prima, dopo e durante si spettegola e faccio la conoscenza del coinquilino francese e della coinquilina tedesca dall’accento spagnolo, che mi raccontano della gente pazza che hanno visto passare in quell’appartamento.
alle 17 scendo e me ne vado da danisoul, la feltrinelli ci aspetta, devo prendere un libro a mamma, “dizionario dei serial killer” e per me prendo “ninna nanna” di palahniuk. la copertina recita “ninna nanna farà sembrare fight club una specie di piccole donne” e lo spero proprio anche se “fight club” non l’ho letto. domanda: perchè nella sovraccoperta si dice che palahniuk ha raggiunto il successo dopo che david fincher ha tratto un film con brad pitt da “fight club” e non menziona edward norton? questo blog riconosce la bellezza e la bravura oggettive di brad pitt, ma non lo sostiene e venera più da dopo che ha mollato la jennifer. e poi edward è più bravo, secondo me che di cinema non capisco nulla.
usciamo da feltrinelli e dopo qualche passo grazie a dani mi accorgo che il genio alla cassa ha fatto passare 3 volte il dizionario, nonchè libro più costoso preso, facendomi pagare tipo il doppio. torniamo indietro e facciamo valere le nostre ragioni senza troppi problemi, restituendomi il contante. su a casa caffè e quattro chiacchere con le coinquiline e scopro che sono una mezza celebrità nonchè praticamente adottata per la notte bianca.
torno a termini e perdo per 5 minuti il treno delle 20,10, vado al mac, prendo un favoloso happy meal e i crock brie. guadagno un ciuchino e rischio di perdere i crock brie che il tipo che mi serve se li dimentica, me ne accorgo e torno indietro a prenderli.
ore 20,50, termini, treno in attesa di partire per nettuno, tizio : “perchè conta, io c’ho n’amico che lavora all’ospedale, lavora col padre, porta la robba in giro, no? e je dicono de prende i materassi e portalli a medicina intensiva, me segui? eh, allora, prende sti materassi, li carica e li porta arriva là e je dicono no guarda che nun li poi scaricà come nun li posso scaricà che stai a dì oh e che sto a dì che c’è scappato er morto azzo c’è scappato er morto o posso vedè? è ‘nnato dar morto e j’ha fatto a li mortacci tuaaaaa!!!!! ahahhahahah!!!!”
poco dopo, sempre lui: “eh, ieri c’avevo un febbrone ma me so fatto un bombone de tachipirina, m’è passato subito, nun poi capì, c’avevo 40 euro de febbre oh però me so fatto sto bombone de tachipirina m’è passata subbito!!!”
dopo un po’ scopro che ho perso un feltrino della cuffia. amen.
ore 21,47, campo di carne: il lettore ripassa “lady”, giornata chiusa, o quasi. torno a casa e scopro che mamma ha preparato le melanzane e i peperoni ripieni, ne mangio un paio per fare onore, sbrigo un po’ di vita telematica e vado a nanna. domattina, vento rumoroso permettendo, voglio dormire fino alle 10.