stavolta le ho viste davvero tutte.

tizio per le vie di roma, maglia viola, scritta bianca semi-leggibile da manica corta a manica corta passando sulle spalle: “takeshi kurosawa” -.-’ . si, e quentin carpenter dove lo abbiamo lasciato??? (ovviamente, per una volta che non mi porto la digitale, mi viene agli occhi una roba così.)

comunicazione di servizio: a sparar cazzate lo sapete che mi ci diletto, che provo anche a far la seria lo sanno in pochi, in genere degli eletti su msn o gente che se ne esce con qualche post/commento importante, ma è raro. detto questo, però con Napolux è uscito un discorsetto interessante appunto su msn riguardo la distinzione tra vita vera e vita virtuale che se poteva essere concepibile in una fase in cui l’alfabetizzazione della rete era in un primo stadio, adesso che pervade così tanto le nostre vite dorebbe esser sparita e invece per una grossa fetta persiste. c’è ancora gente che si sente coperta dall’anonimato del web per poter commettere atti che se eseguiti in strada davanti a tutti e non nella cameretta buia davanti a un pc sarebbero puniti fortemente, sicuri del fatto che ci sia un anonimato a proteggerli (che poi nemmeno è vero). a mio parere, la distinzione tra vita vera/vita virtuale è un po’ inutile, perchè il tempo che passo al pc non è che ferma quella che è la “vita vera”: ci sto sempre io da questa parte dello schermo, in qualsiasi modo mi comporto. credo che sia uno schema mentale che vada superato, e col web 2.0 la direzione sembra questa, ma c’è ancora da lavorare. avere i mezzi per evolversi non è automaticamente un evolversi in se stesso. sono stata spiegata o mi sono incartata come al solito?

comunque, ne è nato un post a 4 mani, andate e prendetene tutti. ma dite anche la vostra :)

9 Responses to “stavolta le ho viste davvero tutte.”

  1. Napolux Says:

    Le macchine fotografiche digitali hanno la strana caratteristica di essere a casa quando ne hai bisogno e di essere in tasca quando non te ne fai assolutamente nulla.

    Qua in Italia mi sa che dobbiamo aspettare il 3.0 per riuscire a cavare un ragno dal buco.
    :P

  2. alesstar Says:

    il bello è che la digitale me la sono portata tutte le altre volte che sarebbe stata inutile, completamente, mi scordavo anche di averla in borsa.
    3.0 ? stiamo freschi, ancora non sanno cos’è il 2.0 e se nomini l’1 ti guardano come se fossi regan dell’esorcista. :mrgreen:

  3. Categong Says:

    Quindi anche il mio vicino potrebbe sapere che ho un blog?!
    :dizzy: Non potrò più scrivere di quando ho cercato di avvelenargli il cane.
    :???:

  4. alesstar Says:

    ahaà, allora sei stata te!!!

    :mrgreen:

  5. Numberbeast Says:

    Sì, mo’ la vita virtuale è uguale a quella reale. Manco per il cazzo. Hai mai incontrato dal vivo una persona conosciuta in rete? Da lì ti accorgi da quanto è diverso parlare con una persona tramite il web piuttosto che farlo dal vivo. Io in internet poi mi sento più libero e disinibito non solo con gli “sconosciuti”, ma anche con la gente che conosco dal vivo.

  6. alesstar Says:

    no, aspetta,calma. il discorso è quello, che si fa distinzione tra vita reale e virtuale come se le due cose sono distinte, come se il tempo che uno passa al pc magicamente stoppa quello dedicato a qualsiasi altra attività e che per questo ci si possa spersonalizzare e fare quello che si pare. poi c’è un modo sano di partecipare al web, anche essendo più disinibiti, che magari porta anche a essere meno timidi al di fuori, come è successo a me, che di gente conosciuta in internet ne ho incontrata a iosa (e il discorso nasce proprio dai racconti che ho fatto con napolux), sia buona che cattiva, persone dell’università, anche, di cui sono andata a vedere la laurea, per dire. e un modo meno sano che ti porta a sentirti offrire foto hard.io ho il seno grande, evvabbè, e se metto una foto su msn dove c’era una luce particolare e sto particolarmente bene, però c’ho la maglia scollata, per alcune persone questo porta a creare un contesto per offrirmi foto hard perchè immaginano che è quello che io cerco. no, dico. quando facevo animazione e moderazione nella chat avevo nel profilo una foto dove avevo una canottiera minimamente scollata e avevo proposte anche peggiori, per non dire della gente che entrava ed intasava solo perchè voleva sfogarsi che era stressata, mancando di rispetto a me che mi veniva l’ulcera, agli utenti da pc che gli si impallava (impedendo a me anche di provvedere come moderatore) e a chi stava da wap lo faceva cadere e perdere soldi in connessione. e gente che si offende e dice di andare a vivere la vita vera. certo, perchè mentre sei al pc, a prescindere che ti sei creato un’immagine di te che non corrisponda alla realtà, non stai vivendo? o sei morto? o sei fluttuante nell’etere? è la mentalità che porta le persone a comportarsi diversamente da come si è, e a pensare che internet sia una non-vita, un far west dove tutto è lecito (quando non lo è affatto e le possibilità di esser sgamati sono alte) che va combattuta. il fatto che uno si senta più disinibito va anche bene, trasformarsi in porci o banditi telematici no. ^_^

  7. Cristina Says:

    Il confine tra vita reale e vita virtuale è estremamente labile. Direi due cose :
    1)Chi sa essere sè stesso nella vita di tutti i giorni penso non senta il bisogno di costruirsi tutt’altra identità. Ad esempio se una cosa mi imbarazza nella vita reale, mi imbarazza altrettanto in quella virtuale. Ovviamente il grande problema è proprio quello di riuscire ad incarnare se stessi, poichè recitare copioni noti, risulta di gran lunga più facile.
    2)Molte volte la rete è lo strumento attraverso il quale si riesce a far emergere la vera personalità. Quanti pensieri, quante sensazioni nella vita reale, non si esprimono per timore della persona che si ha dinanzi? Eppure tutto ciò fa parte di noi, tutto questo siamo noi. E lo sappiamo bene che uno schermo aiuta : senza pudore e senza rèmora, mettiamo a nudo la nostra vera essenza.
    Mia personalissima visione ^_^

  8. Possosina Says:

    l’ho letto e commentato già su msn ma rinnovo i complimenti complimentosi ^^

  9. Numberbeast Says:

    Sono d’accordo con te sostanzialmente, perché l’educazione sta bene dappertutto. E internet non è una non-vita, però è una vita diversa.

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