la feticista della carta stampata

la feticista della carta stampata ha imparato a leggere a tre anni, nella sua memoria ancora ha impressa la prima pagina del libro della pimpa. abbiamo foto che attestano che già intorno ai due anni andava in giro per casa con una bic di quelle col corpo arancione e l’inchiostro nero, mentre intorno a un anno, lasciata alle amorevoli cure della zia, essendosi questa fermata a parlare con una conoscente di fronte una farmacia, la futura feticista cominciò a urlare qualcosa come “ma-mmmmm- aaa-mmm-aaa-mm” poichè era già in grado di riconoscere le relative lettere dell’alfabeto sull’insegna lì di fronte.

la feticista della carta stampata cominciò a rivelare tutto il suo essere feticista di fronte ad un commodore 64, durante le lunghe attese di caricamento giochi, di fronte uno schermo a righe probabilmente ispirato dal signor benetton, e durante le luuuunghe attese date dalle luuuunghe partite del fratello (questo poi la porterà a fare da navigatore una volta passati alla playstation e al pc durante le sessioni di “resident evil”, “silent hill” e “tomb raider IV” poichè il fratellino si perde se esce di casa per fare due metri, figuriamoci in certi videogiochi, ma questa è un’altra storia). tra i primi libri, “il nome della rosa”, letto saltando tutte le parti in latino; anni dopo, la feticista, ormai acquisita una certa dimestichezza col latinorum, oltre a una serie di 3/4, lo rilegge, poichè non ne ricordava la storia. trae la  fantastica conclusione che con frasi in latino o senza, non cambia assolutamente una ceppa.

da lì in poi è tutta discesa, divora la biblioteca casalinga e metà di quella comunale, non si ferma più. per l’epifania del ‘96 riceve in regalo “la spada di shannara” e “carrie”. anni prima, cresciuta dalla madre a visitors e twin peaks (al pane ci pensava il padre, di professione fornaio), era rimasta incantata dalla versione televisiva di “IT”, quindi dopo “carrie” comincia a metter da parte i soldi per comprare l’edizione economica e di lì pian piano tutti i libri. al momento ne ha letti metà e ne possiede poco meno.

la feticista della carta stampata è così tanto feticista che durante l’estate del ‘97 le prestano un libro, e lei, restituitolo dopo averlo letto due volte, mette ancora i soldi da parte e se lo va a comprare, in edizione rilegata e con sovraccoperta. è così tanto feticista che prende i libri a prestito dalla biblioteca comunale e anni dopo, non sopportando il fatto di non avere il libro a disposizione quando vuole, lo va a comprare. è così tanto feticista che se sa che il giorno dopo esce un libro in anteprima con un giornale, libro che da lì a poco sarà in tutte le librerie, lei non dorme la notte per paura di perderlo. la feticista della carta stampata è così tanto feticista che, anche se odia i segnalibri, preferisce tenere il segno tenendo il libro a pancia in giù piuttosto che fare l’orecchia alla pagina, che fa anche figo che si creano le strisce verticali sul fianco del libro, fa “vissuto”.

la feticista del libro una volta iniziata l’università ha vissuto un periodo cupo. drogata dal piacere di toccare la carta, di vedere storie e personaggi dispiegarsi sotto i propri occhi, ha dovuto metter da parte la sua perversione, altrimenti libera da versioni ed equazioni, avrebbe letto solamente senza mai studiare. la feticista calmava le sue crisi d’astinenza divorando quanto più possibile tra la fine di una sessione d’esame e l’inizio dei nuovi corsi.

la feticista della carta stampata ama tenere tra le mani le pagine, sentirne l’odore, rileggere i vecchi brani, trovarne di nuovi. la feticista ha scaricato un solo libro da internet, melissa p, e le ha fatto cagare. meglio la carta e meglio un libro qualsiasi che non sia di sta tizia.

la feticista della carta stampata una volta finiti gli esami, è diventata il terrore della feltrinelli, ci passa le ore e non esce mai senza aver speso meno di 30 euro. la feticista ricorda e vorrebbe rileggere “il signore delle mosche” e ” cime tempestose”, letti al liceo per il corso di inglese e rimastigli nel cuore e nella mente.

la feticista della carta stampata rimane anche 10 minuti in piedi di fronte alla libreria ad osservare i suoi teeeesssssorrriiii.

la feticista della carta stampata, con l’ultimo libro acquistato, ha finito lo spazio della mensola dedicata a stephen king e sta cercando soluzioni alternative di disposizione dei libri, che non sia mai che si mischino a quelli di altri autori.

21 Responses to “la feticista della carta stampata”

  1. Signor Ponza Says:

    Non potrei mai leggere Stephen King, mi potrei terrorizzare.

  2. Categong Says:

    Temo che la feticista parli in terza persona.
    Suggerisco affiancare altra mensola.
    Io invece sono per la videolettura.
    Ma sono drogata uguale. ;)

  3. Uraniashhh Says:

    Quanto ti capisco… Ma proprio tanto… Ad eccezione di Stephen King. Odio i clown, mi terrorizzano, mi fanno venire gli attacchi di panico. E per me Stephen king sarà sempre e solo il creatore della mia fobia… che sia maledetto.

  4. alesstar Says:

    Signor Ponza: nahhhh, non fa così paura. almeno i mostri non la fanno. :dizzy:

    Categong: si, ovvio che la feticista parla in terza persona. e ha omesso anche un sacco di particolari, ma vista l’ora di pubblicazione, gliel’abbuono. altra mensola non si può affiancare, stiamo parlando di due librerie BILLY affiancate, comprate un anno fa e già piene. dovrò passare al secondo strato o allo strato orizzontale sopra ai libri già sistemati.

    Urianiashhh: (stavolta l’ho scritto senza copincollare, piano piano lo scrivo senza guardare quello sopra :) ). a me la paura dei clown non so se me l’ha fatta venire o meno lui. anche perchè di mio ho anche paura dei piccioni. però per me è una droga, il mio guru. al massimo posso ringraziarlo di aver portato alla luce una paura inconscia ^_^

    ma perchè siam finiti a parlare di king anche stavolta? io parlavo del feticismo per la carta stampata! :dizzy:

  5. pinkaholic Says:

    io non presto i miei libri nemmeno a mia madre, perchè potrebbe perderli, spiegazzarli o, peggio, leggere le frasi che ho sottolineato. una volta al mese cambio la disposizione dei libri sugli scaffali e li riordino per genere, casa editrice, importanza, colore della copertina.

  6. alesstar Says:

    prima anche la feticista cambiava disposizione secondo vari ordini. adesso non più, si trattiene. per il prestito, basta che rimangano in casa :cool:

  7. Napolux Says:

    Ah, io non mi curo delle mie cose. I libri sono li’. Ma guai chi tocca il mio pc. :P

  8. KAN Says:

    un tempo ero come te. tenevo i libri come oggetti sacri, a volte non li leggevo nemmeno per non rovinarli.

    poi mi sono imposto di guarire, quindi ora rigiro la copertina dietro mentre leggo, li lascio sparsi, li porto in cartella (cioe’, in cartella!!!).
    ancora non riesco a fare le orecchie o sottolineare. vorrebbe dire osare davvero troppo. :lol:

  9. alesstar Says:

    Napo: tocchi un tasto dolente. mi pari la sister :D KAN: no, no,il libro deve essere rigorosamente rigirato, sennò le righine come si fanno? però le orecchie e le sottolineature solo sui libri che studio, che quelli sì che vanno maltrattati :cool:

  10. Kika Says:

    anche io feticista…non riesco a leggere un libro non mio..o meglio lo leggo ma con fatica…e sottolineo i passaggi che mi piacciono di +

  11. la sister di alesstar Says:

    “Ah, io non mi curo delle mie cose. I libri sono li’”

    ahahhaha davvero sembro io

  12. alesstar Says:

    sister, la seconda parte no, invece?

  13. la sister di alesstar Says:

    sisi forse :P

  14. beatcippe Says:

    Magari nun leggi sto commento perchè arriva tardissimo (ma sono giustificato, ero via). Volevo solo farti sapere che, pur non essendo un feticista seppur essendo un gran lettore, sono uno scandaloso appassionato della saga della Torre Nera.
    Finisce qui l’angolo delle notizie inutili che non vuoi sapere, a presto!
    :razz:

  15. alesstar Says:

    bella cippe, lo so che eri fuori, che ti leggo tramite i feed. quando vuoi commenta tranquillamente random, che li vedo comunque i commenti ^_^ scandaloso a che livello? che hai letto anche tutti i libri connessi (cioè quasi tutti), o nel senso che hai letto solo la saga vera e propria? :)

  16. beatcippe Says:

    Ho letto la saga vera e propria perchè purtroppo il resto di King mi è una tanticchia indigesto.. ;-) Ma la saga in sè è qualcosa di irripetibilmente bello, ne sono rimasto seriamente affascinato.. ammazza, ma come parlo?.. boh

  17. alesstar Says:

    ehhh, ma guarda, alla fin fine se leggi le altre cose piano piano, quelle che si connettono, come insomnia, cuori in atlantide,mucchio d’ossa,assolutamente le notti di salem il talismano e la casa del buio che se t’è piaciuta la saga ti piaceranno sicuramente,visto che sono direttamente connessi e spiegano molto degli altri mondi, a questi ti ci appassioni di sicuro ^_^

  18. beatcippe Says:

    Mi stai convincendo.. anche perchè il talismano l’avevo letto e in effetti c’è una comunanza d’atmosfera… mmm.. :cool:

  19. alesstar Says:

    il talismano è uno dei mondi ;-)

  20. beatcippe Says:

    No, intendevo comunanza di scrittura.. è per quello che certe volte non riesco proprio a leggerlo King. Me misero e me gramo..

  21. alesstar Says:

    si si , l’avevo capito che era per quello, e precisavo :P

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