A:"Menta forte!" B:"Lei è un bell’uomo!!!"
Valda finite.
in un primo momento il commento doveva accodarsi a un post generico sugli aggiornamenti generici di quello che faccio in genere, ma siccome non mi pareva il caso di recensire il resto della saga di Malaussène (andatevela a leggere, raus!!!), nè di rompere ancora sulla mia iscrizione alla specialistica (bollettino per il test pagato e modulo inviato), e siccome la mia vita sociale è pessima come sempre, le caramelle si beccano un post tutto loro.
come si può vedere dalla fotina da me scattata appena arrivate, sono completamente immerse nello zucchero, proprio come diceva Napolux (Frà, non va bene, sto linkandoti quasi in ogni post, eh), ma non ho fatto in tempo a verificare se in borsa si aprisse o meno la scatolina e quindi mi sono anche risparmiate le eventuali bestemmie. non ho fatto in tempo perchè la sister le ha mangiate a manciate come fossero popcorn di fronte i miei occhi allibiti.
per contro, ho portato a spasso le timo e limone e le propoli, in una borsa assurdamente piena di tutto e non si sono aperte, ma è anche vero che queste non erano ricoperte come le classiche, e poichè le leggi di murphy le conosciamo tutti…
per quanto riguarda le proprietà organolettiche ho apprezzato quelle alla menta, che con mia gradita sorpresa non si appiccicano ai denti come quando ero piccola, e quelle al propoli. le timo e limone… ‘nzomma. finchè senti solo il sapore del limone buone, ma le altre essenze poi mi lasciavano un po’ “basita”, anche se dopo un po’ ci ho fatto l’abitudine. in generale in casa son state gradite. in quanto al sollievo, beh, sono arrivate che avevo forte mal di gola, adesso sto meglio, anche perchè è passato un mese, ormai. le propoli mantengono il loro primato, aiutando abbastanza in certi frangenti.
promosso anche il packaging, a parte la lettera all’interno.
per fortuna non sono dovuta andare in farmacia in questi giorni, quindi sul prezzo che fanno qui non ne so nulla, ma se veramente stanno sugli 80 euro al kilo, beh, probabilmente sarà una questione di placement, ma la cioccolata lindt sta a 34 euro al kilo, eh. perlomeno le scatole arrivate a casa non sono sampler, ma intere.
una paio di dubbi:
a) scatoline in metallo: ok, phighissime e vintage, ma chi è allergico al nichel? io non ne so nulla, se non che chi è soggetto a malapena può mangiare cibo cucinato in pentole di metallo, anche se inox, quindi sarebbe carino che quando si ha mal di gola si sappia se si può trovar sollievo. sinceramente non so nemmeno se gli ingredienti usati lo contengano, ma sarebbe un punto in più puntare sulla chiarezza, sia in caso di “nichel free” sia in caso contrario;
b) stesso discorso per il glutine, nominato sotto la confezione delle classiche ma assente dalle altre.
per concludere, vorrei ricordare ai signori della Ogilvy che hanno un mio curriculum inviato un mesetto fa, e che presto aggiornerò, e che potrebbero anche chiamarmi, e vi lascio con l’uso improprio delle scatoline che ho ideato ieri sera (e che va contro questo post qua):



novembre 25th, 2007 at 13:04
Poi dici a me che sono stato critico. A proposito di marketing, questo (oltre ovviamente il mio) è l’unico post che ho letto a “caramelle finite”.
Non so che tasso di redemption si aspettasse ogilvy, ma penso che 2 post su X pacchi inviati siano pochini…
Buona domenica
novembre 25th, 2007 at 13:04
“Tassi di redemption”, ma si dice così?
novembre 25th, 2007 at 16:08
boh, mai sentito, appena finisco il manualone di marketing operativo di 400 pagine e rotte ti faccio sapere
comunque secondo me il principio non era quello della conversione al prodotto o della nuova fetta di mercato, era più che altro quello di sapere cosa le persone ne pensano, quali sono i punti forti e quali quelli deboli, chiedendo ai blogger che già di loro recensiscono prodotti che utilizzano quotidianamente, a prescindere da chi viene contattato. è un sondaggio a campione
novembre 25th, 2007 at 16:26
Mi sfugge un passaggio… è un problema se c’è dello zucchero sul fondo della confezione?
Quando sono arrivate lo zucchero in eccedenza c’era già? No perché trovo naturale che all’interno della confezione si vada ad aggiungere dello zucchero sparso, per fare in modo che col movimento della scatolina le caramelle vengano continuamente ricoperte.
Se non ci fosse quella dose extra di zucchero, con lo sfregamento a secco le caramelline probabilmente perderebbero i cristalli più velocemente. O almeno credo.
p.s. la combinazione scatola – lettore mp3 è perfetta!
novembre 25th, 2007 at 17:37
ah, lore, giusta osservazione la tua.
(la verità è che voglio lanciare una moda alternativa a quella del calzino, che ha stufato e da un bel po’
)
credo che il problema si pone se la scatola ti si apre in tasca o in borsa, poi, per pulire, se ho ben capito quello che diceva Napolux.
probabilmente il motivo dello zucchero in più è quello(la foto della scatola aperta del link è successiva al post di napolux e scattata appena aperta la confezione). forse è un po’ troppo in più, sempre nell’eventualità che si apra.
da parte mia posso dire che le confezioni con le caramelle che non erano ricoperte di zucchero non mi si sono aperte in borsa, quindi posso presumere che neanche quelle ricoperte si sarebbero aperte, però non posso metterci la mano sul fuoco :)in sostanza però do fiducia al fatto che sarebbero rimaste al proprio posto e il fatto che ho deciso di usare la scatolla come custodia ne è la dimostrazione.
novembre 25th, 2007 at 23:26
@Lore
Attaccare non si attacca niente. Quello che vedi nelle foto è tutto zucchero che si stacca
novembre 25th, 2007 at 23:28
Dici che sono ancora in tempo per diventare amica di Valda?
Io in un post comunque l’avevo già citata.
E tutto sommato preferisco il cioccolato lindt, a co’ sti prezzi.
novembre 26th, 2007 at 00:26
a noi poveri allergici al nichel non ci considera nessuno ç______ç siamo esclusi dal mondooooo!
novembre 26th, 2007 at 01:05
cate, boh, prova… non lo so, sono sincera.
sister, vedi che io a te ci penso? u.u
novembre 26th, 2007 at 11:48
Da quello che leggo di questo post (senza andare a ravanare in quelli vecchi) mi sembra di capire che le valda vengano spedite a casa di chi le richiede… Ma sono gratis???
novembre 26th, 2007 at 13:43
A me non sono ancora arrivate…Che palle.
novembre 26th, 2007 at 14:08
@Marco: allora, in un primo momento son stati contattati ed omaggiati i blogger very important, come Napolux, in un secondo, ma quasi parallelamente i poveri blogger al di sotto della soglia di povertà, vedi io e Finz, abbiamo fatto richiesta sul sito, lasciando l’url del blog che è stato valutato secondo parametri segretissimi e ci hanno spedito la scatola omaggio. solo che a me è arrivata, e a finz ancora no. gliel’avrà fottuta il corriere, forse.
@Finz: come si dice “scatola fottuta dal corriere” in barese?
novembre 27th, 2007 at 02:44
commento assolutamente off-topic.
mi ricollego al timore dell’apertura della scatoletta in borsa…tutto si può aprire…oggi mi si è aperto il contenitore delle mine per matite -______- quello era impossibile si aprisse…fortuna il danno nn era tanto
novembre 27th, 2007 at 11:40
una volta mi si è aperta una cosa che non ho capito cosa fosse, avevo la tasca della borsa bianca. ancora mi chiedo cosa poteva essere
novembre 28th, 2007 at 09:30
Cocaina?
novembre 28th, 2007 at 12:07
spero di no, in quel caso avrei perso un patrimonio
novembre 30th, 2007 at 13:00
finalmente ho capito anche io quali sono le valda!!!!!!sono buonisssssime!ce le aveva sempre mio nonno in macchina quando ero piccina!!!che bei ricordi!ne mangiavo un sacco, rigorosamente quelle alla menta!!!!buone buone davvero!
novembre 30th, 2007 at 21:58
ce le aveva sempre anche mia nonna
dicembre 2nd, 2007 at 13:49
Ah beh, se sono regalate solo ai blogger fighi, me le vado a comprare al bar…
PS: Questi similies sono FANTASTICI
dicembre 2nd, 2007 at 17:15
marco le trovi in farmacia
magari se iniziavi un po’ prima gliele potevi chiedere
dicembre 24th, 2007 at 17:05
Bellissima la confezione delle Valda con dentro lo ZEN… è come quello della mia mamma!
dicembre 25th, 2007 at 12:05
si si abbastanza comodo
le cuffie ne risentono un po’ a livello di curvatura del filo, però in borsa è una pacchia