questione di dna

questo pomeriggio ho passato qualche ora in compagnia di mia nonna. quella chalahbrehseh.

ora, lei è sempre stata una col vizio di raccontare palle e di raccontare le stesse cose all’infinito (come direbbe il Professore Farnsworth di “Futurama”, ha il cd incantato); va da sè che raccontando le palle all’infinito, le palle cambiano piano piano.

così. oggi, per circa una cinquantina di volte mi ha detto che era già passata da me una prima volta a vedere se c’era qualcuno ed era tutto buio, che zia si era appena alzata dal riposino pomeridiano e che le aveva chiesto se era stata da noi oggi ed allora è venuta, che le gemelle kessler (ovvero mie cugine) erano uscite e ancora non erano tornate, ha chiesto altre cinquanta volte dove stava sister, cosa stava facendo e come sta.
poi con la scusa dell’albero di natale (che lei già faceva in chalahbrihah, ora, contando che lei è qui dal ’57, e che in patria faceva la contadina figlia di contadini, ci credo poco, eh) ha tirato fuori i cugini preti, uno da parte di madre e uno da parte di padre, di cui uno cieco perchè da piccolo s’era sparato col fucile del padre nell’occhio. poi non so come, ho un vuoto del tipo “rapimento degli alieni”, è passata a quando è arrivata qua, alla casa che aveva venduto alla sorella e ai terreni che aveva comprato e poi venduto, fino alla raccolta delle olive e dei cocomeri che i padroni le davano perchè a lei la vedevano che lavorava tanto e bene.

è inutile specificare che ho perso il conto delle volte che mi ha raccontato queste cose, vero?

visto il dna che mi ritrovo, se a un certo punto comincerò a raccontare sempre le stesse cose di quando ero gggiovane e bella e tutti mi venivano dietro (cit. nonna  -.-’) spero di poter contare in un qualche volontario che mi abbatta.

sempre che non muoio prima di qualche rara ed esotica malattia. o di raffreddore. che lo sapete che sono ipocondriaca.

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11 risposte a questione di dna

  1. Ken Adams scrive:

    E’ proprio vero che i nonni son tutti uguali…
    Un vivissimo complimento per il termine “chalahbrehseh”, perfettamente azzeccato!!

  2. alesstar scrive:

    kenny, mi rincuori. ero una donna distrutta, ieri sera. ma hai notato la citazione di “futurama”? ;-)

  3. KAN scrive:

    … o potresti spararti in un occhio con un fucile.

    comunque apprezzo anch’io il termine chalhabbria, e la citazione colta che innalza il tuo post ad un altro livello. :lol:

  4. Ken Adams scrive:

    Certo! Io, da buon teledipendente, noto e apprezzo tutte le citazioni! :mrgreen:

  5. alesstar scrive:

    toh, un ken e un kan :D
    kan, volendo, potrei anche aspettare un terremoto che squarci la terra e mi faccia vedere il fuoco sotto, facendomi inciampare in una radice di ulivo mentre fuggo ferendomi un ginocchio, ma sopravvivendo, come mia nonna. ma forse queste cose capitano solo in chalahbrihah.
    kenny questa l’ho sentita alla puntata in 1°tv che hanno fatto l’altra sera e mi sono rotolata dalle risate :D

  6. Ken Adams scrive:

    Ah, la famosa “Aiuto! è natale!” da sempre censurata su Italia1 e invece andata regolarmente in onda su Sky… che bell’episodio!

  7. alesstar scrive:

    si però appena ci becchiamo su msn mi devi spiegare perchè comunque io il terrore per il robottone rosso me lo ricordavo :/

  8. Ken Adams scrive:

    Facile! Questa era la 4×02 “Aiuto! E’ Natale”, tu probabilmente ricordi la 2×08 “Storia di Natale”. Entrambi begli episodi…

  9. alesstar scrive:

    ahhh ecco svelato il mistero :mrgreen:

  10. Felipegonzales scrive:

    Con l’età cambierai, lentamente, senza accorgertene, e diventerai simile ai vecchiettini che vedi oggi. Senza tener conto degli acciacchi fisici… panico adesso?

  11. alesstar scrive:

    gli acciacchi non c’è bisogno di aspettare che arrivi l’età di mia nonna, ce li ho già adesso che sono giovane. il problema non è l’età, nemmeno per nonna, che poveretta, come dicevo all’inizio del post, è sempre stata così. adesso è solo peggiorata :roll:

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