Archive for marzo, 2008

quando capita un momento no dentro hai un’angoscia che ti rompe

lunedì, marzo 31st, 2008

E se ti ha lasciato
addosso un male fisico
qua ci vuole solo un po’
di senso pratico

praticamente, è un’incitazione ad ammazzarsi di pippe???

nek, “se una regola c’è“, da “in due“, 1998.

ma che poi…

domenica, marzo 30th, 2008

… te mi puoi promettere tutto l’internet senza fili aggratise e tappezzarmi tutto il perimetro esterno della città universitaria, dovesse mai scapparmi il concetto, ma se il cellulare continua a non prendere sul treno, non dico in galleria, che non ne abbiamo, ma sulla linea scoperta, no, ma che ce faccio???

un po’ di cose strane accadute in questi giorni rigorosamente in un post in punti ed in ordine sparso (e non assicuro che me le ricorderò tutte)

venerdì, marzo 28th, 2008
  • ho sentito di professoresse di francese che quando ti stringono la mano ti deformano gli anelli che porti.
  • mio zio, a pasqua, ha messo il peperoncino nei tortellini con la panna.
  • il libro di project management non fa altro che introdurre le avversative con “sfortunatamente”; speriamo non porti sfiga.
  • ieri sera il treno è arrivato con 5 minuti di anticipo, tanto che papà non c’era ancora alla stazione a prendermi.
  • tizia1 a lezione, oggi: “la u-es-bù”. avete capito che intendeva? io ho una mezza idea -__-
  • tizia2 a lezione, oggi: “eh 340 pagine di libro per soli 4 crediti, eh, però, troppo carico di lavoro!”. io sfodero il mio libro di tecniche di valorizzazione da 420 pagine, più dispense, più libro scaricabile da internet di altre 200 pagine, più frequenza on line: 4 crediti. si stava sentendo male.
  • tizia2 a lezione, oggi: “eh però, io lo voglio seguire, che il prof è un tipino, eh, è presidente di wikimedia italia, eh, e tante altre cose, eh”. ora, il prof di cose ne ha fatte tante, tra cui la famosa legge sui file degradati, ma la presidente di wikimedia italia è lei. poi magari sbaglio, ma, o tu che vieni da una triennale esterna, sappi che tutti i prof che abbiamo noi son pezzi grossi. questa è il classico tipo che se le dici che da noi insegna costanzo, prima le viene un orgasmo e poi corre a lecchinarlo.
  • tizia1 a lezione,oggi: “eh, ma ce l’hai il wireless? è quel pulsantino con l’iconcina a ditino….”
  • c’è gente che promette che se lo fanno diventare sindaco farà uno stadio per la roma e uno per la lazio.
  • c’è gente che promette che se lo fanno andare alla provincia, mette internet senza fili gratis per tutti dappertutto. non so perchè, ma non ci credo. penso che come minimo ci vorranno 3-4 anni per fare una cosa del genere, a partire ovviamente da quando si convinceranno tutti che è una cosa utile. e sinceramente, mi sa che abbiamo problemi ben più gravi, per quanto una cosa simile potrebbe aiutare.
  • poi c’è gente che promette tante cose belle e giuste, te lo ritrovi col facciotto sorridente stampato su un depliant tutto piegato, che vorrebbe fare tante cose per te. poi lo spieghi per bene, il depliant, e trovi che il prezzo di queste belle cose è pagabile tramite un comodissimo bollettino postale.
  • c’è un ragazzo che è nel mio gruppo per il laboratorio di gestione delle dinamiche di gruppo, occhi azzurri, pizzetto biondo, sembra avere al massimo 28 anni. poi ieri abbiamo scoperto che ne ha 34 e una bimba di due mesi.

se a qualcuno interessasse come sto: non bene. stanca per l’uni, stufa per il lavoro, bisognosa di tempo per studiare e per dormire. il 31 mi scade il contratto e ancora non so se me lo rinnovano, anche se penso di si, però vorrei almeno sapere per quanti mesi. e solo oggi mi hanno dato i turni di lavoro, devo ancora guardarli. so che il mese prossimo papà mi ridipingerà la camera mentre serena sarà in gita e io sarò stressata il quintuplo, visto che ho anche gli esami. e non smette di piovere se non il tempo di illudersi che è primavera, finalmente. parlo con persone nuove, mi racconto e si raccontano, ma va tutto lento, non capisco se sono amicizie vere o meno, e io mi sento sola, comunque, come sempre, forse di più.

e mi manca tanto cantare a squarciagola di notte in macchina mentre si torna a casa.

easter what you want (cit.)

domenica, marzo 23rd, 2008

dice il saggio, “pasqua con chi vuoi”. ma sarà il clima, sarà che gli amici a cui più tengo son sparsi ai quattr’angoli dell’italico stivale, indi sono sola, indi sono con i miei, sono stata a casetta tutto il giorno, e domani, si replica.

post it: qualcuno vuol far capire a mio zio che la divisione “tavolo dei ragazzi/tavolo degli adulti” non regge? specie se la ragazza più grande ha 26 anni e le più piccole ne fanno 18 a maggio? specie se la scusa è “tanto loro il vino non lo bevono”, visto che io magari un bicchiere di rosso me lo sarei anche fatta, con le salsicce e i broccoletti? (glielo volevo chiedere più che altro per dispetto o ripicca, di passarmi la boccia, ma poi ho pensato al mio povero stomachino e ho evitato) e soprattutto, la scusa non regge se lui e il cugino si comportano come dei 13enni.

però devo dire che i discorsi alle due tavole, che poi erano attaccate, son stati variegati, dai. trigonometria, programmi ministeriali, colorado cafè. allegria portami via, proprio.

il tutto condito da dei tortellini alla panna che chiedevano pietà. o meglio, facevano pietà.

nell’uovo ho trovato un fantastico portachiavi nichel free con due charms a forma di ferrero rocher. appena torno a roma vado alla lindt, oppure mi compro quello dei baci, tanto dovrebbero scontarli, adesso che passa nat… scusate, pasqua. ve l’ho detto che qui siamo in piena tempesta? e non di quelle primaverili, ormonali, no, di quelle da vigilia di natale.

vabbè.

ancora tante congratulascion al giuggi e alla -Ale- neodottori, che come dice kenny, il mondo non avrà mai comunicatori a sufficienza, domani mi ci faccio un post it con questa frase e me lo metto accanto al cuscino come questo così quando mi prende la depre da esami me lo leggo e mi tiro su il morale :)

il neo-post-moderno principe azzurro de noantre

domenica, marzo 16th, 2008

c’è un signore italiano, un nonnino di quelli che vorrebbero essere sempre gggggiovani, che dice che vorrebbe prendere la residenza a roma, al consiglio dei ministri.

c’è una simpatica ragazzuola, che come tanti, come me, per esempio, prendiamone una a caso e facciamo esempi che conosciamo, sennò poi non è bello parlare di ciò che non si sa, ecco, c’è una simpatica ragazzuola che chiede al nonnino cosa farà per noi piccoli precari che vorrebbero crescere, comprare una casetta, non so, cose così, sancite dalla costituzione.

il nonnino, guarda un po’, ha qualche figlioletto, tra cui uno che gli manda avanti la baracca e che tempo fa ha dichiarato che il futuro è nel digitale terrestre (-____- no comment, please).

il figliolo l’è anche un bel figliolo, beh, dai, ci abbiamo la copertina di vanity fair che ce lo dimostra.

fatto sta che tramite eugenios, che l’ha saputo da paul the wine guy, ho saputo che c’è un modulo per la richiesta di assunzione/sposalizio col pupo in questione.

ora, io il sorriso bello ce l’ho. o perlomeno, penso di averlo.
precaria, sono abbastanza precaria (tra l’altro, il 31 marzo mi scade l’ennesimo contratto).
ora, viene il bello, io ci ho anche il diritto di prelazione.

ebbene, si, signorine, non tentate di fregarmelo.

perchè son due anni, con una breve pausa di qualche mese, che gli mando avanti i forum di italia1 e grande fratello.

quindi, mi pare di aver maturato un principio di usucapione e un certo interesse negli affari della famiglia.

giù le mani dal neo-post-moderno principe azzurro de noantre, è tutto mio  :D

sotto la minerva

giovedì, marzo 13th, 2008

mentre il prof. faceva finta di spiegare psicologia dei consumi e della pubblicità ed invece riassumeva tutta la storia della psicologia ad uso e consumo di quelli che hanno fatto la triennale altrove e non sanno nemmeno iscriversi ai corsi tramite le web cattedre e visto che alcuni (mi dicono) di editoria e giornalismo non sanno come si calcola l’auditel, io scrivevo un post su tutte le cose che sto facendo questi giorni. che sono tante.
kika prendeva sei pagine d’appunti, intanto, e ogni tanto anche io. quelli che vedete nella foto.
il quaderno è quello che ci hanno dato al piùblog.

due ore di psicologia dei consumi e della pubblicità

il momento topico della giornata è stato quando il povero assistente di sistemi e tecnologie della comunicazione spiegava come si connettessero tra loro i pc (bus, hub, stella, ecc ecc) e uno dei sopraccitati forestieri ha chiesto di andare più piano nella spiegazione. pare che qualcuno poco prima avesse sentito il forestiero vantarsi di essersi laureato con 110 e lode. peccato che l’assistente non stava per nulla correndo.

il momento più bello, però è stato sotto la minerva, un’oretta e mezza circa, e poi dopo un’altra mezz’ora per arrivare a termini, con nemo e kika, un bel po’ di cazzeggio di quello puro, di prese in giro, di cose successe a lezione, di cose che ci piacciono e risate.
e se stasera sono anche meno stanca, mi sa che lo si deve proprio a quell’ora abbondante sotto la minerva.

esci da questo corpo!!!

venerdì, marzo 7th, 2008

l’avevo detto, che ormai ero nel tunnel.
ed ero solo a pagina 24.

ho preso “l’ombra dello scorpione”.

il motivo per cui non l’avevo mai preso è che un libro abbastanza erto.
a me i libri erti piacciono pure, e li preferisco ai libricini piccini picciò, ma questo, non so, mi ha sempre fatto paura nel suo spessore.

che poi ho letto “it” tipo 8 volte in 8 anni, e qualche anno non l’ho letto per niente e qualche anno l’ho letto anche 3 volte. ma “l’ombra dello scorpione” non me la sentivo proprio di affrontarlo.

comunque, l’ho preso. poco fa l’ho confrontato con “it”, credevo che “l’ombra” fosse più grosso. invece è 1238 pagine il primo, 929 il secondo. se resisto, me lo succhio tutto tra pasqua e pasquetta. uscirò devastata, nemmeno fossi stata a un rave party.

la sindrome da tunnel di stephen king è pazzesca, te ci entri e nemmeno te ne accorgi.
sei sotto la doccia, e pam! “roland adesso dove andrà?”; stai cucinando e pam! “ma bill e bev si metteranno insieme?”; stai sul treno a studiare e pam! “Cofey si salverà?”. per dire, so di gente che mentre era col suo uomo, in un momento abbastanza topico, si è messa a pensare a come sarebbe andato avanti “la canzone di susannah”.

oggi pomeriggio, sul divano di casa aless, davanti al camino. aless è sdraiata sul minidivanetto da due posti, messa di fianco, jerry accoccolato nella cuccetta tra lo schienale e le gambe di aless. aless è completamente rincoglionita di sonno e dormicchia svenuta.

aless sogna.
aless sogna che è in giro per roma, e per andare in un posto che non ricorda, passa nel corridoio di casa propria. passa davanti la libreria billy bianco ikea e i libri non sono nel modo in cui li ha lasciati lei. soprattutto, la mensola dedicata a stephen king è stata completamente messa sottosopra, i libri sono in un ordine del tutto casuale. soprattutto, la serie della torre nera è completamente sparpagliata tra gli altri libri. il tutto, aless lo sa, è opera della madre.
aless, che stava sognando di essere una donna d’affari, quelle tutte d’un pezzo, quelle del “seh seh, vuoi fregare a me, ma quando mai, bello de’ casa?”, molla lì quello che stava facendo, e mette ordine nel caos apportato alla mensola dall’incauta genitrice. molla tutto, per l’ordine di una mensola. e la cosa che nota, è che il primo volume della torre nera, che ha in una pregiatissima edizione sperling paperback anni ‘90 di pagine 256, si è trasformato in un tomo dalla copertina rigida di 1000 pagine, stile garzantina enciclopedia generale.

sto nel tunnel, io l’avevo detto.

30 cose da fare prima dei 30 anni.

domenica, marzo 2nd, 2008
  1. andare a pattinare sul ghiaccio.
  2. tornare a pompei e visitarla tutta con molta, molta calma.
  3. andare ad un concerto di elio e le storie tese.
  4. leggere "l’ombra dello scorpione".
  5. guardare "ultimo tango a parigi".
  6. comprare un letto matrimoniale.
  7. andare ad un concerto di vasco.
  8. farsi fare un massaggio al cioccolato.
  9. passare un week end in un bell’albergo solo per fare il bagno in vasca.
  10. abbracciare un ragazzo da dietro poggiando la testa sulla sua schiena e carezzandogli il petto da sotto la maglietta.
  11. passare un pomeriggio di primavera a leggere al sole sul lato dell’isola tiberina.
  12. fare una vacanza al mare.
  13. rivedere tutte le serie di "friends".
  14. organizzare una festa a sorpresa per una persona speciale.
  15. visitare il museo egizio e quello del cinema di torino.
  16. vedere "brian di nazareth".
  17. fare una coreografia in strada.
  18. tornare a tor caldara.
  19. fare un picnic notturno sulla spiaggia.
  20. ubriacarmi di baileys.
  21. passare una domenica pomeriggio sul divano a leggere mentre qualcuno mi fa le carezzine ai capelli.
  22. imparare a fare la sfoglia col mattarello.
  23. imparare a suonare una canzone intera con la chitarra classica.
  24. comprare una scatola di lego.
  25. provare a posare per un fotografo.
  26. ordinare le m&m’s con la scritta personalizzata.
  27. rifare il bagno in piscina.
  28. dormire abbracciata a qualcuno che amo innamorato di me.
  29. si accettano proposte.
  30. si accettano proposte.

 

è iniziato il conto alla rovescia. mancano 4 anni.

si cercano compagni di avventura, le adesioni si raccolgono nei commenti.