l’avevo detto, che ormai ero nel tunnel.
ed ero solo a pagina 24.
ho preso “l’ombra dello scorpione”.
il motivo per cui non l’avevo mai preso è che un libro abbastanza erto.
a me i libri erti piacciono pure, e li preferisco ai libricini piccini picciò, ma questo, non so, mi ha sempre fatto paura nel suo spessore.
che poi ho letto “it” tipo 8 volte in 8 anni, e qualche anno non l’ho letto per niente e qualche anno l’ho letto anche 3 volte. ma “l’ombra dello scorpione” non me la sentivo proprio di affrontarlo.
comunque, l’ho preso. poco fa l’ho confrontato con “it”, credevo che “l’ombra” fosse più grosso. invece è 1238 pagine il primo, 929 il secondo. se resisto, me lo succhio tutto tra pasqua e pasquetta. uscirò devastata, nemmeno fossi stata a un rave party.
la sindrome da tunnel di stephen king è pazzesca, te ci entri e nemmeno te ne accorgi.
sei sotto la doccia, e pam! “roland adesso dove andrà?”; stai cucinando e pam! “ma bill e bev si metteranno insieme?”; stai sul treno a studiare e pam! “Cofey si salverà?”. per dire, so di gente che mentre era col suo uomo, in un momento abbastanza topico, si è messa a pensare a come sarebbe andato avanti “la canzone di susannah”.
oggi pomeriggio, sul divano di casa aless, davanti al camino. aless è sdraiata sul minidivanetto da due posti, messa di fianco, jerry accoccolato nella cuccetta tra lo schienale e le gambe di aless. aless è completamente rincoglionita di sonno e dormicchia svenuta.
aless sogna.
aless sogna che è in giro per roma, e per andare in un posto che non ricorda, passa nel corridoio di casa propria. passa davanti la libreria billy bianco ikea e i libri non sono nel modo in cui li ha lasciati lei. soprattutto, la mensola dedicata a stephen king è stata completamente messa sottosopra, i libri sono in un ordine del tutto casuale. soprattutto, la serie della torre nera è completamente sparpagliata tra gli altri libri. il tutto, aless lo sa, è opera della madre.
aless, che stava sognando di essere una donna d’affari, quelle tutte d’un pezzo, quelle del “seh seh, vuoi fregare a me, ma quando mai, bello de’ casa?”, molla lì quello che stava facendo, e mette ordine nel caos apportato alla mensola dall’incauta genitrice. molla tutto, per l’ordine di una mensola. e la cosa che nota, è che il primo volume della torre nera, che ha in una pregiatissima edizione sperling paperback anni ‘90 di pagine 256, si è trasformato in un tomo dalla copertina rigida di 1000 pagine, stile garzantina enciclopedia generale.
sto nel tunnel, io l’avevo detto.