gocce di memoria

mettiamo che abbiate uno scrittore preferito, ma di quelli potenti, che vi stregano.

mettiamo che un sabato mattina siete seduti annoiati ed insonnoliti al tavolo della cucina, mentre vostra madre legge il settimanale locale. arriva all’ultima pagina, quella con gli spettacoli cinematografici, i numeri utili, gli orari di treni, biblioteche e farmacie, e le segnalazioni dei nuovi libri. fra i due di questa settimana, ce ne è uno del vostro scrittore preferito, appunto.

vostra madre comincia a leggervi la trama.

in un primo momento siete stupiti, non sapevate ne dovesse uscire un altro.
in un secondo momento, avete una sorta di lanternino che vi si accende. quelle parole, quella storia, non vi sono nuove.
vi fate passare il giornale. rileggete in silenzio, concentrandovi. no, non vi siete sbagliati, voi quella storia la ricordate. l’avete letta. e se non l’avete letta, l’avete vista, in qualche film. ma no, suvvia, non è possibile. eppure, anche se non ricordate le parole, le frasi precise, vi ricordate che avete letto delle frasi, che esprimevano stati d’animo ben definiti, emozioni. sapete che è stato scritto in prima persona.

vi arrovellate per una settimana. vi informate, cercate su internet, ma non trovate niente di più di quanto non abbiate già letto sul settimanale locale.

decidete che appena possibile, passerete in libreria a verificare. e così fate. acquistate il libro, uscite e di ritorno sul treno cominciate a leggere.
è un libro sulla memoria e sul ricordo. leggete la prima pagina. si dispiegano i primi particolari, e li riconoscete. erano sedimentati in una parte di voi, ma c’erano, e il rimescolio della lettura li riporta a galla.

d’improvviso, chiudete il libro. tonf. siete spaventati. “come può essere?” vi chiedete. non è possibile, che sia un racconto di una raccolta ripubblicato da solo. sono 600 pagine di libro, non può essere un racconto. ed è scritto in prima persona, proprio come sapevate che sarebbe stato.

riprendete a  leggere.
all’improvviso, una luce. un click, proprio quello che succede al narratore, proprio come succede a lui. click. e all’improvviso, vi ricordate dell’ultimo libro che ha dato alle stampe il vostro scrittore preferito. alla fine, c’era un racconto, intitolato Memoria. l’avete ritrovato lì nella vostra mente, dove si era piegato come una maglietta estiva in attesa della bella stagione sul fondo dell’armadio. quel racconto era il primo capitolo di questo nuovo libro. e all’improvviso, vi sentite più liberi, e con la sensazione di essere stati per un po’, protagonisti di un libro di stephen king.

signori, questo è marketing esperienziale.

Stephen King, Duma key, Sperling & Kupfer, 19,90

non c’entra nulla, ma da oggi collaboro con Moltomedia, laboratorio creativo virtuale per sviluppare progetti multimediali, e lo faccio scrivendo dei post :D qui  il mio primo, leggete e commentate :D

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12 risposte a gocce di memoria

  1. Kika scrive:

    Oh mamma! :S

  2. Dyoniso scrive:

    Ebbrava la nostra Ale :mrgreen:

    Primo post su Moltomedia.. Grandioso!!!

    Auguroni per questa nuova “avventura”

  3. Ken Adams scrive:

    Sembrava la trama di Number 23… :dizzy:

  4. alesstar scrive:

    @kika: paura, eh??? ;-)
    @dyoniso: thanks :) crepi e in bocca al lupo per il tuo blogghino nuovo di pacca :)
    @kenny: tiggìuro, tutto vero. il mio cervello fa brutti scherzi, chissà che anche io non nasconda un passato come quello di jim carrey in quel film :roll: ( a proposito di jim, ho preso anche il secondo volume di “una serie di sfortunati eventi” che rientra sempre nel film che hanno già fatto)

  5. Marco scrive:

    Anche tu fan di King… fantastico.

    Sono rimasto un pò indietro con gli ultimi romanzi… dopo l’ultimo volume della torre nera per me tutto quello che poteva essere scritto aveva trovato il suo compimento… Roland di Gilead alla Torre nera giunse…. fine :-)

  6. alesstar scrive:

    no, no, che fan, io sono drogata proprio. e sto facendo degli sforzi incredibili per non scambiare le 600 pagine di duma key con le altrettante di brand management! qualcuno mi salvi!
    io più che altro sto indietro con quelli degli anni ’80, gli altri li ho letti un po’ tutti, e ho letto prima quelli scritti dopo l’ultimo della torre nera in alcuni casi, forse per quello che continuo a leggerli :)

  7. Napolux scrive:

    Io è una vita che non prendo in mano un libro di SK. L’ultimo penso sia stato “CELL” Dopo quello non ho più letto niente di King (e poco degli altri: Koontz, ecc…)

    La mie attuali letture? “Adobe Flex 3 Training from the source” e “Webbot e spider: i ragni della rete”

  8. Napolux scrive:

    P.s.
    Quanto cazzo costano adesso i libri? 19,90 euro sono ben 38500 Lire. Che poi sui libri c’è anche l’IVA al 4%. Ladri di m….

    Santo Dio: poi dicono che i ragazzini non leggono: gli costa meno strafarsi di Cocaina.

    P.p.s.
    Su IBS è scontato, ma ci sono le spese di spedizione.

  9. Napolux scrive:

    P.p.p.s.
    A proposito di King. Ieri ho visto il film tratto da “1408″.

    P.p.p.p.s.
    Ok, basta con i Post-Scriptum.

  10. alesstar scrive:

    @napolux: qualcosa però potresti riprendere, dai :roll: comunque si, adesso i libri costano un boato. cioè, secondo i miei parametri sono costati sempre un boato, ma se prima qualcosa a 3/4 euro trovavi, adesso nada, solo i penguin ho visto a 3,50, ma sono in lingua ovviamente :roll: il film di “1408″ è una figata :!:

  11. Francesco scrive:

    In bocca al lupo! :razz: :razz: Hai raccontato bene, mi ha preso… bello.. :razz:

  12. alesstar scrive:

    crepi! grazie! ^_^

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