basta farmi dormire di pomeriggio e un libro così surreale lo scrivo anche io senza bisogno di droghe

sto leggendo “paura e disgusto a las vegas“.

du palle.

sti due tizi stanno completamente fuori di zucca, strafatti, il tipo racconta e si perde i pezzi per strada perchè essendo strafatto ha buchi di memoria, danno fuori di matto per un nonnulla e non succede ancora niente.

mi sto facendo una cultura sulle droghe anni ‘70.

e poi sta cosa delle parole in neretto che vengono spiegate nel vocabolarietto in fondo al libro mi dà l’urto: primo perchè mi sbattono in faccia la mia ignoranza su droghe, automobili e motociclette, e secondo perchè mi perdo e mi metto a leggere le varie voci, quando poi torno al libro devo tornare sempre un paio di frasi indietro, e la narrazione è sempre spezzettata.

poi, voglio dire, oggi pomeriggio, dormicchiando, ho sognato che avevo una stanza parquettata enorme, con una parte del parquet un po’ sollevato come se avesse preso un sacco d’acqua, e la stanza la dividevo,  oltre che con sister, con una coppia di studentelli, come se fosse stato un ostello, e poi aveva anche una specie di stanza adiacente divisa, che faceva da antibagno. era pieno di sabbia terra e petali secchi di fiori e dovendo pulirla andavo a prendere l’aspirapolvere, il tutto in compagnia di un coniglietto parlante. e poi avevamo una bella cucina grossa tutta colorata, era tipo in una torre e le torri accanto erano tutte colorate di blu, viola e fuxia.

voglio dire, mi sogno queste cose dopo aver mangiato i tagliolini al limone, chemmefrega dei mostri che hanno visto uno pseudo-avvocato e uno pseudo-giornalista strafatti più di 30 anni fa?

:D

4 Responses to “basta farmi dormire di pomeriggio e un libro così surreale lo scrivo anche io senza bisogno di droghe”

  1. Ken Adams Says:

    Io l’altra notte ho sognato che Berlusconi si sacrificava gettandosi dentro un vulcano e così salvava l’umanità! E io nel frattempo intrattenevo una relazione con la sua segretaria, che era anche una mia vecchia conoscenza.
    Ah, la parte migliore era che prima io e altri della mia età eravamo a cena da lui, in quanto giovani più promettenti d’italia, e c’era pure il Cippe che chiacchierava e rideva di gusto con Silvio pur di farsi offrire un posto nell’industria cinematografica…

    Forse avrei dovuto dedicarci un post su Kennytime.

  2. alesstar Says:

    questa si che è fantascienza O_O

  3. beatcippe Says:

    Ridevo di gusto con Silvio!! Oh, Cribbio!

  4. Ken Adams Says:

    Ehssì Cippe, cosa non faresti per un lavoro!! xD

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