ne avevo già parlato un anno fa.
c’è questa telenovela tetesca ambientata in un albergo, in cui lavorano solo o gente senza scrupoli, cattivissimi, o tonti di prima categoria che si fanno inguaiare dai cattivi.
questo albergo è di lusso, se la tirano tantissimo, e ogni tanto organizzano degli eventi.
adesso son tipo tre mesi che stanno organizzando una cena di beneficenza, col cuoco che litiga con la direttrice amministrativa (entrambi cattivi, ma lei di più) per i costi del menu.
lui dice che deve prendere solo ingredienti raffinati, di prima categoria, che costano uno sproposito.
lei dice che così si alza il costo della cena e la gente non viene a fare la beneficenza, e comunque il cuoco è connivente con i fornitori, perchè lei li ha contattati e le materie prime non costano così tanto come sul preventivo che ha presentato lui.
entrambi hanno fatto la fossa tra la cucina e l’ufficio del gestore dell’hotel (fratello del cuoco, qua so tutti mezzi ‘mparentati) per andarsi a lamentare come bambini dell’asilo:
lui: “lei non mi vuole comprare le carote da 15 euro al kilo!”
lei: “lui è un ladro perchè le carote stanno 7 euro al kilo e gli altri soldi se li mette in tasca lui e me li ruba a me che non me li posso rubare all’hotel così!”
addirittura, non ricordo quando, se già stavano litigando per questa storia delle forniture, chè lì il tempo è molto relativo, lei l’ha sedotto, se l’è portato nella scuderia in mezzo ai cavalli e al fieno, lui le ha messo le mani nella camicia, s’è tolto la sua, il fratello li ha sorpresi (che pure lui ci prova sempre con questa) e lei ha accusato il cuoco di violenza. non è una donna, è una bomba atomica sganciata sulla crucchialandia.
comunque, questa sera grande festa di gala finalmente, con anche l’aiuto-cuoca/cenerentola vestita a festa e il dottorino che cerca di riconquistarla.
tutti dentro il salone blu, un centinaio di astanti, ma tipo 50 fanno parte del personale dell’hotel invitati a riempire i posti vuoti che non sono stati prenotati, gli altri 50 non si capisce da dove spuntano, sono tutti vicchi pevsonaggi dell’avistocvazia tedevsca che hanno pagato 300 euri 300 per questo grande banchetto di beneficenza, e in più faranno altre offerte. oltretutto non si sa come ma in cassaforte mettono 3 mila euro, eppure gli schiavi, pardon, i dipendenti non hanno pagato.
fatto sta che non so perchè a un certo punto questi si vedono offrire dei fantastici cocktail. “e lo vuoi un cocktail?”, “e prendimi un cocktail”, “e assaggia quanto è buono sto cocktail”, “ammazza quanto è buono sto cocktail”, “ma che cocktail hai detto che è?”.
“un cuba libre”
300 euro, e il cocktail è un cuba libre???