quando eravamo tutti più ingenui e il mondo sembrava poter essere un posto migliore

da “Risorse umane – persone, relazioni e valore”, G. Costa, M. Gianecchini, McGraw-Hill, Milano, 2005.
finito di stampare nel dicembre 2004. Pagg. 160-161, cap. 6.5:

Una volta terminata la ricerca della persona più adatta a coprire la posizione organizzativa vacante, il processo di assunzione arriva alla fase di inserimento dell’individuo nel suo ruolo organizzativo.
Per ridurre i rischi associati a questa fase l’impresa ha a disposizione diverse alternative di azione.
Innanzitutto può seguire una strategia di inserimento basata su strumenti contrattuali, alcuni dei quali sono espressamente ideati dal legislatore per favorire un ingresso “soft” dei giovani nel mondo del lavoro. Si fa riferimento a strumenti quali gli stage, il lavoro interinale, l’apprendistato, i contratti a tempo determinato, le borse di studio. Il fatto che una buona percentuale di questi rapporti si trasformino in assunzioni, conferma il loro uso con finalità selettive.

(nota di aless: grassetto e sottolineato mio).

15 Responses to “quando eravamo tutti più ingenui e il mondo sembrava poter essere un posto migliore”

  1. Dyoniso Says:

    Sembra più un ingresso (non tanto) “soft” di una scopa in culo!

  2. Napolux Says:

    Gli strumenti sono anche corretti, il problema è che poi il Sig. Legislatore non pensa al fatto che siamo in Italia (paese incivile) e che per tutti vale il detto: “fatta la legge, trovato l’inganno”…

  3. alesstar Says:

    è come internet: non è mai il mezzo, è chi lo usa.

  4. Quello del 17 Says:

    Mah.
    Mi spiace andare contro corrente, ma pur se “vecchio” io sono sufficientemente giovane da poter essere considerato della vostra generazione, lavorativamente parlando.
    Io ho cominciato con un contratto di lavoro interinale Adecco nella mia società (una multinazionale piuttosto famosa); che si è poi trasformato in un tempo determinato di due anni, che con circa 8 mesi di anticipo sulla scadenza è diventato un indeterminato.
    E’ vero che una rondine non fa primavera, ma anche non volendo credere alle statistiche che presentano le società di lavoro interinale, anche pensando che tutte quante scientificamente dicano bugie, è pur vero che una buona percentuale di miei amici ha vissuto un esperienza simile… e che quando il tempo determinato non si è trasformato in assunzione definitiva è comunque stato la base per trovare in un’altra azienda un posto “fisso” a condizioni migliori.
    Quindi… lo so è strano, ma forse i “vecchi” e i libri hanno ragione!

  5. alesstar Says:

    @Qd17: per fortuna quelli come te ci sono, anzi, felice per loro. era solo per sottolineare il fatto che la strada dell’inferno è lastricata di buone intenzioni. anche io sono “fissa” nell’agenzia dove lavoro da due anni e dove sono entrata con lo stage, però ho un cocopro, che dovrebbe essere anche quello un contratto di entrata, nelle intenzioni di chi l’ha inventato, e invece sono già al 4 che mi fanno… e come me milioni di altri. non volevo dire che i vecchi e i libri non hanno ragione, ma che in soli 4 anni, quelle che erano le intenzioni, buone e mirabili, sono state completamente stravolte fino ad arrivare a considerare quelli come te, e a volte anche quelli come me, come dei fortunati incredibili :)

  6. Julius Says:

    http://downloads.wordpress.org/plugin/wp-postviews.1.31.zip

    Forse l’installazione non è delle più intuitive, ma una volta impostato è solo da ammirare.

    La mia posizione lavorativa? … … uhm … … [continua]

  7. alesstar Says:

    giuggi, ma io ci ho il tecnico! che sennò che ce l’ho a fare! :D (gmq grassie)

  8. pierluigi Says:

    Ciao! Complimentoni per il blog, è interessantissimo! Ti va uno scambio link? Trovi il mio blog cliccando sul nome! ;D

  9. KAN Says:

    azz, per un pelo non ce l’ho fatta ad entrare nel mondo del lavoro… e si che mi sono impegnato per avere tre materie a settembre, ma che ci vuoi fare?
    niente, mi spiace ma potro’ commentare a questo post l’anno prossimo. accidenti.

    (…)

  10. alesstar Says:

    @KAN: ma dov’eri finito??? dovevamo fare la seconda giornata dell’italiano sano!!! :( senza te e la pinka non mi sono azzardata :(

  11. KAN Says:

    era una prova di fede, volevo vedere se seguivate me o il principio.
    e voi l’avete fallita, pagane!
    che l’ira dell’italiano sano vi faccia scrivere perche’ con la kappa per tutta l’eternita’!

    (in effetti ci pensavo ieri, per questo sono tornato precariamente in questo ambiente culturale chiamato blogsfera: mi rode un sacco di essermi perso la seconda giornata dell’italiano sano.)

  12. alesstar Says:

    (possiamo scegliere un’altra data, con la scusa che il 20 agosto non se la sarebbe filata nessuno, vista l’esperienza dello scorso anno… )

  13. KAN Says:

    ti ho letto nel pensiero e’ ho gia’ messo una pezza, vai sul blog ufficiale (sembra una cosa importante) per gli aggiornamenti. :D

  14. sonounprecario Says:

    …cioé anche io sto preparando l’esame di gestione delle risorse umane: una manata, nel mio caso, non so per te.
    Pensavo non fossero concetti difficili, invece sto leggendo un libro di cui non ho ancora capito una cippa; è scritto coi piedi. Cioé ti citerei dei virgolettati, perché appena becco il professore lo picchio, giuro.
    Ci sono 348 mila modelli con differenti prospettive: sistemiche, funzionali e vaff*** , non mi ricordo niente!
    Scusa lo sfogo, ma mortacci sua!

  15. alesstar Says:

    @precario: eh, guarda, io avevo sulle 400 pagine questo libro, altre 200 sulla PA, tutte le dispense e la frequenza sul forum on line… -__- mi ci sono laureata, e probabilmente non l’ho passato -___-

Leave a Reply