lunedì scorso, non ieri. aless è a casa a lavorare. sono le 16 e come dice Sister è ora di merenda, quindi perchè non farsi un bel the nero dello Sri Lanka alla vaniglia del Madagascar?
aless scende in cucina, prende il pentolino grande perchè anche Madre e Sister vogliono il the, e mentre entrambe paciugano in cucina intorno ai fornelli, aless non sa dove mettersi. l’acqua è calda, sister prende la sua, aless aspetta che bolla.
l’acqua bolle.
aless prende la tazza con la mano sinistra e la tiene sospesa sul lavandino. con la mano destra prende una mestolata di acqua bollente e comincia a versarla nella tazza. l’acqua decide che non vuole entrare nella tazza, ma preferisce la felpa di aless, quindi si incammina sulla mano tra indice e pollice, cadendo però verso il basso, che la legge di gravità vale anche per lei, ma un po’ riesce a raggiungere il polsino.
aless rimane a bocca aperta, occhi sgranati, posa la tazza e infila rapidamente la mano dentro la manica per non ustionarsi tutto il braccio tirandola su. nel frattempo Madre, che ha assistito alla scena, le strilla “ma che fai, mettila sotto l’acqua”, ma aless è annichilita dal dolore e non riesce a dire nè a nè ba (questa l’ho imparata leggendo Camilleri, erano anni che volevo scriverla); finalmente la felpa si fredda un po’ e aless infila la zampa ferita sotto il rubinetto, ma ha una macchia rossa a forma di India sul dorso.
aless torna a lavorare, ma le fa male la mano da morire. ci mette il ghiaccio. verso le 20 il dolore diminuisce, la macchia è meno rossa, sembra essere tutto passato.
no. il giorno dopo si forma una vescica. aless la lascia lì. la vescica cresce, sembra un fagioletto. mercoledì sera Madre glielo sbucherella, ma il giorno dopo ricresce. e venerdì anche. il foille sembra non servire a nulla. allora aless invia Madre in farmacia.
aless è da venerdì sera che ha la zampa fasciata: pomatina, benda da occhio, che è antiaderente, di quelle avanzate da aprile, cerotto che la tiene ben ferma.
si, il the fa male.
aless a febbraio si è bruciata, ma se non leggeva il blog non se lo ricordava. a marzo ha rotto una lente degli occhiali da vista, ad aprile ha rotto il cavo del pc e si è trovata un granello di metallo nell’occhio, a luglio un semino di pomodoro le si è infilato sotto la gengiva del dente del giudizio che non vuol cicciare e le ha bloccato la faccia manco fosse botulino per 4 giorni, adesso si è bruciata nuovamente, e di brutto, più varie preoccupazioni per altre persone che stanno male.
aless si chiede quando finirà quest’anno. bisestile.