Sempre di imprese, internet e conversazioni che non ci stanno.
mercoledì, marzo 18th, 2009
ne avevo già parlato in non mi ricordo che occasione, e credo in un post per moltomedia: m&m’s fa tramite internet una cosa fighissima, ovvero dà l’opportunità di stampare sulle praline il testo che si vuole, per poi confezionarlo come più ci aggrada. questa cosa l’avevo scoperta tempo fa su flickr, vedendo che c’erano persone che le usavano al posto dei confetti.
non so se con il sito internazionale si potessero ordinare e ricevere anche in italia, fatto sta che adesso hanno aperto un sito dedicato, che è questo. inoltre, questo mese, a milano, hanno aperto, penso per l’occasione, un temporary store, aperto per circa tre settimane.
io e bryenh, visto che eravamo in zona, ci siamo passate.
ora, negozio fighissimo, tubi di m&m’s divisi per colore o mischiati per tonalità simili, mille gadget (peccato per la tazza che non era niente di che) e un piano inferiore che non abbiamo visitato. praline a 25 € al kg, più una tesserina per un buono blockbuster della zona, e altri prodotti brandizzati, phighissimi.
ora, io e la socia eravamo in cerca di una connessione free per milano praticamente da tutto il giorno, volevamo sapere se c’era qualcuno dei milanesi che conosciamo che era in zona, e comunque in linea generale, volevamo far sapere in che luogo phighissimo eravamo.
toh! nel negozio c’erano alcuni pc! avevano explorer aperto, ed erano sulla pagina del sito della m&m’s giustamente. io e bry ci siamo avvicinate e ci siamo loggate al mio account twitter per far sapere ai circa miei 236 contatti che stavamo facendo. ce ne stiamo un po’ buone, guardiamo se qualcuno risponde, e nel frattempo (questione proprio di pochi minuti) si avvicina un tizio al pc accanto, tizio del negozio che ci guarda.
3 secondi dopo, una tipa a metà strada tra la commessa e la store manager e la promoter (più che metà strada, è un crocevia, vabbè), che poco prima stava invitando quattro ragazzine di 14 anni massimo a farsi le foto vicino ai dispenser di m&m’s per inviarle e metterle sul sito, si avvicina e ci fa osservare gentilmente che i pc sono lì per navigare sul sito delle m&m’s, e nient’altro.
ora. qualche piccola e semplice considerazione, di natura perlopiù logica, neanche di gestione dell’utente/cliente, internet marketing eccetera eccetera, ma proprio di buon senso.
1) se tu vuoi che i tuoi clienti accedano *solo* al sito che vuoi tu, metti un blocco alla rete. non so come, ma so che è possibile farlo.
2) ora, se non sei in grado di mettere un blocco di tal tipo alla rete, metti in conto che le persone possono accedere a quello che vogliono dai pc che metti a disposizione, e che tale cosa potrebbe avere anche un suo vantaggio.
esempio pratico: quello che ho fatto io non è stato andare che so, su youtube o su un sito porno, ma sono andata su un social network. un sn dove ho una cosa come 236 contatti. significa che ho detto a 236 persone dov’ero e cosa stavo facendo. se avessi voluto/potuto, sarei andata anche sul mio blog a dirlo; l’avrei detto su facebook, o se lo avessi, su friendfeed. se fossi una blogstar di quelle potenti, addirittura, scrivendo una sola volta su uno di questi sn, l’avrei scritto in contemporanea su tutti i sn che utilizzo, avrei potuto raggiungere una cosa come boh, 500 persone.
se fossi stata una blogstar di una certa levatura, avrei avuto anche un minimo di peso e di influenza, avrei potuto avere anche una certa influenza sull’acquisto: “ohè, se aless sta là, che figata, andiamo a trovarla, se son buone le m&m’s e lei le mangia, le compro anche io, magari le assaggio”. ammesso e non concesso che ci sia qualcuno che non le abbia mai mangiate. però ecco, uno poteva organizzare un miniraduno estemporaneo da loro. e non penso ci avrebbero rimesso.
se la cosa fosse stata fatta da un 15enne su facebook, sarebbe stato uguale, eh. mica bisogna essere per forza blogstar, basta essere “star” del proprio giro.
noi invece, presi i nostri sacchettini di cioccolatini, che in due non abbiamo speso 6 euro, abbiamo alzato i tacchi, e ce ne siamo andate. magari se fossimo rimaste un altro po’, avremmo comprato qualcos’altro. magari se avessimo twittato “oh, ma guarda quanto son gentili qui, che bello, che bravi”, magari si conquistavano altri clienti.
e invece no.

