mi capita da più di una settimana di ritrovarmi in bagno a dover leggere Confidenze. in genere faccio letture più alte, tipo Donna Moderna, ma non so perchè non ce lo lasciano più, e “Danse macabre” dello Zio Stevie è caduto dietro la lavatrice e non me lo ricordo mai, se non quando è troppo tardi e vedo la sua simpatica copertina arancione che fa capolino tra la suddetta e il mobile del lavandino.
comunque, nella rubrica “confidenze delle lettrici” leggo la lettera di Edgardo, 38enne di taranto. l’omino scrive, rivolgendosi appunto con una certa confidenza alla direttrice Cristina, in occasione del 74esimo compleanno di Joan Collins, la perfida Alexis di Dynasty. egli è un fan dagli anni ‘80, quando appunto dolce e tenero 16enne ne rimase affascinato, tanto da procurarsene l’autobiografia in cui si autodipinge come martire e santa, secondo quanto Edgardo riporta. e come ogni santa che si rispetti anche Joan compie il miracolo, addirittura doppio: riporta Dynasty in cima alle classifiche degli ascolti, e poco prima del suo 50esimo compleanno posa per Playboy spingendo le sue coetanee, attrici o meno, a vivere una seconda giovinezza. il resto della lettera è una dichiarazione d’amore alquanto melensa di Edgardo da Taranto.
ora, la direttrice, cosa risponderà a questo ragazzino degli anni ‘80, che si sarà ammazzato di pippe, e forse continua a farlo, su quel numero di playboy? e che magari ne avrà comprato una copia cellophanata su e-bay a un prezzo allucinante, sempre e comunque per ammazzarcisi di pippe?
la Cristina, tutta d’un pezzo, afferma di aver intervistato la Collins, lo rassicura sul fatto che sia una vera diva, di quelle con l’aura intorno, eh, mica cotica, e gli dà il cadeau finale:
“[...] come una diva, però, Joan fa mille bizze. Per dirtene una, ricordo di essere stata ricevuta praticamente al buio, in una stanza oscurata da spessi tendoni di velluto blu che erano stati messi alle finestre per accontentarla. Sai il motivo?Temeva che la luce le rovinasse la pelle supertirata dal lifting!”
ed io lo vedo lì, il povero Edgardo, con in una mano Playboy e nell’altra Confidenze, tutto felice leggere la sua lettera, pronto a incorniciare la pagina, tronfio delle parole spese per tessere le lodi del suo mito, la Donna con la D maiuscola che non cede a compromessi, certo che la direttrice gli verrà incontro con entusiasmo con un mega-servizio sulla Collins per festeggiare come si confà una persona di sì fatta caratura morale… e si ritrova invece a immaginarsela con le mollette alle tempie e i fili di titanio che le tengono in tiro occhi e pappagorgia…