Archive for the ‘listen to music’ Category

tre secondi all’immersione

lunedì, marzo 22nd, 2010

questa sera, come tutti i lunedì, alle 22 su radionation 3 c’è “Palomar”, web radio show condotto da Nemo e Valu, arrivato alla dodicesima puntata.

ogni lunedì i nostri prodi eroi si avventurano alla scoperta di una nuova città, insieme ad una variegata combriccola.

per le istruzioni per la chat e per l’ascolto basta seguire il tumblr ufficiale, l’account friendfeed e quello twitter.

sul tumblr trovate i podcast scaricabili in mp3 o ascoltabili in streaming delle vecchie puntate, i libri consigliati da Valu e le playlist delle varie serate.

da parte mia vi consiglio i podcast  della prima puntata, su londra, cui ho dato una mano riguardo le curiosità sulla città, ma anche e soprattutto della n°10 e della n° 11. grazie all’ospitalità di Nemo e Valu infatti ho una mia rubrichetta con tanto di jingle iniziale: Le città invisibili, in cui si racconta di quei luoghi più o meno presenti nell’immaginario collettivo ma che nella realtà non esistono. si è partiti con Derry, Maine, cittadina della fantasia di Stephen King, si è proseguito con il castello (castle rock nell’originale) de “Il signore delle mosche” e si andrà avanti saltando di libro in film e in telefilm.

ovviamente, per suggerimenti (se avete idee su luoghi fittizi in musica e canzoni, magari pop e rock), richieste, complimenti ed insulti qui trovate i miei contatti.

a stasera alle 22 su radionation3!

Milàn l’è un gran Milàn

domenica, marzo 15th, 2009

no, è che io son rimasta delusa.

è che a Parco Sempione volevo trovare uno da dirgli “piantala co’  ‘sti bonghi, non siamo mica in Africa”, ma non ce n’era manco uno, coi bonghi.

in compenso su un ponticello di 3 metri c’erano un bel po’ di lucchetti, come a Ponte Milvio a Roma.

novembre

mercoledì, ottobre 22nd, 2008

Novembre – Giusy Ferreri

(update: non si sa perchè, songza non fa più embeddare il lettore. mah.)

E se davvero tu vuoi vivere una vita luminosa e più fragrante*

mercoledì, settembre 10th, 2008

se la son tirata tanto a canale 5 che facevano il tributo a Battisti, e poi alla fine era la replica di quello che hanno trasmesso dieci anni fa, pochi giorni dopo la morte.

 

 

*”La collina dei ciliegi“, da “Il nostro caro Angelo”, 1973, Lucio Battisti

non è un paese per vecchi

giovedì, agosto 21st, 2008

non c’ho più l’età per pogare in infradito sulla spiaggia.

le articolazioni del ginocchio destro stanno covando vendetta, me lo sento, scricchiolano.

in compenso ho capito che la sociologia dei gruppi serve a prevedere i movimenti e i comportamenti di tre pseudometallari, di cui uno con mutande leopardate (…), ubriachi che pogano duro e si spintonano a un concerto raggae.

comunque, grazie a bryenh per avermi fatto conoscere i radici nel cemento, che da oggi hanno una nuova fan :)

di esagerazioni e tappi di bottiglia

lunedì, maggio 19th, 2008

qualcuno storcerà il naso, ma non ci posso far niente, per quanto si, è vero, molte sue canzoni si assomiglino, a me mi entrano nelle ossa da sole, e a distanza anche di anni mi piacciono (quasi) tutte.

fatto sta che mercoledì pur di assicurarmi un posto nell’aula magna del rettorato della sapienza mi sono alzata alle 5,30, come quando spesso vado a fare gli esami o a seguire qualche lezione, e mi sono piazzata lì, col numerino, ad aspettare il mio pass per il posto numerato (540 -.-’ stavo in ultima fila).

la prima volta che l’ho visto, era nel 2002 all’olimpico, sotto l’acquazzone, e il giorno dopo ho dato un esame, la seconda volta a campovolo nel 2005, e due giorni dopo avevo un esame, oggi, per fortuna, ho solo fatto sega alla lezione di brand management ( a proposito, ho il libro! sono andata fino all’appia nuova per prenderlo, ma ce l’ho!), oggi la terza: ligabue che incontra gli studenti alla sapienza.

ora, chiariamo che si, averlo lì a due passi, è stato fantastico, anche se un po’ frustrante visto che le domande che gli son state poste son sempre le stesse che gli fanno tutti i giornalisti e che si sentono in tutte le interviste. però, peccato, perchè ci sono un sacco di però.

perchè le ragazzine urlavano come carampane sgallinate, e le avrei prese tutte a calci.
perchè l’unico coro classico sulla musica di “urlando contro il cielo” è stato quasi sabotato, nessuno ha partecipato (ragazzini, tzè.).
perchè quando ho ritirato l’invito, ci hanno fatto il cazziatone che si entrava esclusivamente tra le 13,30 e le 14,15, e poi hanno aperto le transenne alle 14,20. mi sono fatta un’ora e mezza di fila sotto il sole, e a un certo punto pioviccicava anche un po’.

però però però però

ora, io so che quando venne l’anno scorso ci furono dei disordini, perchè la gente non riuscì ad entrare. quindi per questo hanno dato il pass, invito, chiamatelo come vi pare. pass che era strettamente nominale, con nome, cognome, data di nascita e facoltà se interni alla sapienza. chiariamo inoltre che l’incontro era pubblico, aperto a tutti, anche persone esterne all’università (e infatti c’era un ragazzino di 10 anni). ora, io capisco la polizia di stato, anche se fino a un certo punto, e capisco il servizio d’ordine del calibro di bono degli U2. però, te a 800 persone, universitari, non puoi a 10 minuti dall’apertura dei cancelli dire che non possono entrare col casco, visto che buona parte viene all’uni col motorino. e a 800 persone che stanno sotto il sole cocente e afoso da un’ora e mezza dire che non possono entrare coi tappi delle bottiglie. devo morire? devo mollare la bottiglia lì? io infatti dentro poi mi sono mezza disidradata.

ma va bene, lo capisco anche.

ora però, ci tengo a ribadire che era un incontro pubblico e aperto a tutti, che non cantava, che rispondeva agli studenti.
di fatto, generazione 2.0, noi si stava tutti con cellulari e digitali a fare foto e filmati. a mezz’ora dalla fine comincia a passare un gorilla che più che altro sembrava uno delle iene, e ci dice di non usare il flash. pasano altri dieci minuti, e io sto facendo un mio filmatino, che sinceramente non ero manco tanto intenzionata a pubblicare in nessun dove, vista la scarsa qualità, era più un ricordo per me. arriva un altro gorilla e mi invita a non fare filmati, gli dico ok, e se ne va. ora, io so’ cocciuta e so’ precisina, mi piaceva avere tutta la risposta che stava dando, poi avrei chiuso e basta filmati. e invece la bestia mi si avvicina ancora e mi fa ” ho detto niente filmati, e sono due, alla terza vedi”. a me suona di minaccia.

ora, a prescindere che poteva essere più garbato e dirmi perchè non posso fare un filmato in un luogo pubblico ad un personaggio pubblico venuto a posta per essere in una situazione pubblica, ma a me non pare, da quel poco che so, che stavo facendo qualcosa di male, no? a meno che poi st’intervista non finisca in qualche dvd… però, voglio dire, è a posteriori, no? ce l’avrebbero potuto dire prima, sai, quando il tipo dell’organizzazione è uscito a dire di sederci, poteva anche avvertirci di non fare filmati e il perchè, e io lì sarei anche stata d’accordo.

tra l’altro, se non sbaglio, dietro i biglietti dei concerti c’è scritto che non è permesso fare filmati, foto ecc ecc, e che con l’acquisto del biglietto si concede la liberatoria ad eventuali immagini che poi finiranno in trasmissioni tv, dvd, registrazioni in genere, non vorrei sbagliarmi. io qui, oltre a non aver pagato nulla perchè non era un concerto, avevo solo il pass dell’associazione studentesca che aveva organizzato l’incontro, col loro logo e i miei dati, stop.

me perplessa, me molto perplessa.

quando capita un momento no dentro hai un’angoscia che ti rompe

lunedì, marzo 31st, 2008

E se ti ha lasciato
addosso un male fisico
qua ci vuole solo un po’
di senso pratico

praticamente, è un’incitazione ad ammazzarsi di pippe???

nek, “se una regola c’è“, da “in due“, 1998.

windows live writer è morto, e anche io non mi sento tanto bene.

venerdì, febbraio 22nd, 2008

Placche in gola, mal di gola
Bruciore di gola che non passa mai
Colpa delle polveri sottili, o colpa di un colpo d’aria.
Provo propoli, sciroppo propoli, pasticche
Provo provo provo propoli spray
Ma nemmeno la potenza delle api può far
Nulla nulla nulla di nulla

Gargaroz
Giù nel gargaroz sento il diavoloz
Datemi un rimedio per le mie tonsille rosse
Caramelle p’ ‘a tosse
Quali tonsille poi,
Quelle che non ho più
Me le han tolte che ero ancora piccolino
E son finite nel cestino

maledetti, per ogni situazione loro hanno già una citazione pronta.
giuro che non mi sono fatta venire a posta il mal di gola.

“gargaroz”, elio e le storie tese, “studentessi”, 2008.