Archive for the ‘mestruazioni for dummies’ Category

la sindrome del Trilogy

martedì, dicembre 9th, 2008

per lavoro giro su siti e forum frequentati per la quasi totalità da donne. donne che per la quasi totalità sono accoppiate.

il trilogy, per chi non lo sapesse è un anello. parlando in termini di marketing, è un’idea fantastica: commercializzato dalla De Beers, storica compagnia mineraria il cui motto è “un diamante è per sempre”, l’anello primigenio, da cui adesso ne è nato uno nuovo e un ciondolo, era formato da un sottile cerchio di oro bianco in cui sono incastonati 3 diamanti, uno per il passato, uno per il presente e uno per il futuro che per la proprietà transitiva delle pietre dure equivale a più infinito. nasce come regalo di anniversario, una promessa d’amore che va oltre il tempo e si configura più solida del si matrimoniale. in pratica poi diventa anello di fidanzamento o gioiello da regalare alla nascita di un figlio (altra pratica che non concepisco e che trovo più che medievale).

sarà che a me i gioielli non piacciono e soprattutto gli anelli, visto che avendo le dita corte e cicciotte (ah, ma come volano sulla tastiera, però) (un po’ di autostima concedetemela, che di solito vi lamentate che mi lamento), dicevo, dita corte e cicciotte che con l’anello diventano palmate, ma io sta fisse dell’anello non l’ho mai avuta e neanche la concepisco.

durante i miei primi anni di liceo andava di moda la fedina. se il pischello di turno ti regalava la fedina, il giorno dopo a scuola arrivavi col braccio teso e la mano in posizione per esser baciata da un invisibile cavalier cortese, cercando di prendere qualsiasi fonte di luce naturale&artificiale pur di farla brillare, accecando qualcuno, magari il penultimo pischello che t’aveva mollato per la phiga della 4 a. arrivavi in classe sempre col braccio allungato e tutte, o quasi (io no) notavano il regalo e si facevano prendere dalla crisi isterica che univa invidia e contentezza per l’amica/nemica. crisi isteriche che piano piano contagiavano tutte le conoscenti che avevi nella scuola e che si ripetevano regolarmente all’incirca ogni due ore alla strabiliante coincidenza con il cambio dell’ora e la ricreazione.

a me non faceva nessun effetto, sarà che già all’epoca ero semi-rassegnata all’idea che nessuno in quella scuola mi si sarebbe mai filato, sarà perchè sapevo già del pessimo effetto estetico sulla mia mano, sarà perchè me poi regalà tutte le fedine che te pare, ma se stronzo sei stronzo resti e se fino a adesso ti sei ammucchiato con mezza scuola, non è che siccome mi metti l’anello al dito stile anello-al-naso-della-mucca cambi, eh.

le tipe che mi capita di leggere, no. spesso, molte, sono già felicemente sposate, sono adulte, e non avrebbero bisogno di un simbolo così puerile come un anello con 3 diamanti da 1500 euro e rotti.

spesso si lamentano, perchè signora mia c’è la crisi, e il mutuo da pagare, e le zucchine fuoristagione che stanno al doppio eppure non capisco perchè, se tanto ci stanno tutto l’anno visto che le coltivano in serra, e i restauri della casa, e i pannolini del piccolo e gli omogeneizzati del grande, e loro che vorrebbero la libertà e lavorare e però no, tu che non hai figli non sei un’eletta, non sei una divina, sei una disgraziata che non capisce quanto ci si può sentire realizzati, e però io faccio tanti sacrifici ma li rifarei e quel disgraziato di mio marito o non lavora o lavora troppo e comunque non mi dà mai una mano in casa.

grazie a dio non tutte, ma un bel po’ sono così.

e quindi, si lamentano così. e poi però tirano fuori che quello stronzo del marito, oltre a lavorare dalla mattina alla sera, oltre a pagare un mutuo e a comprare i pannolini con quel poco che resta, 1500 e rotti euro di trilogy, mica glielo regala.

Update: istigata dal commento di Kika, sono andata a controllare su Facebook e si, esiste ben 1 gruppo dedicato al trilogy (che poi, da quando è sbarcato Facebook, sembra che l’esistenza dei gruppi dedicati alla cosa [x] debba sempre esser vista o come una figata pazzesca, o come uno schifo immane, vabbè).
ora, il gruppo in questione è anche un po’ una schifezza, qualcuna al suo interno lo fa anche notare, e a ragione… poi vedi (via
Akille.net )che esiste questo programma e allora pensi che, tutto sommato, dio li fa e poi li accoppia.

demoni

lunedì, settembre 29th, 2008

questo è il male assoluto

tentazioni

venerdì, settembre 26th, 2008

ci sono cose che una ragazza si ripromette di non fare mai nella vita.

arrivi a 14 anni che hai le idee ben precise, ci sono cose cui mai e poi mai ti sottoporrai.

ti poni dei limiti, dei principi, delle scelte.

senti le amiche parlarne. vedi la società intorno a te cambiare, tutti convinti che le regole che essa impone siano da seguire, ma te vai avanti a testa alta, ti opponi, forte della tua moralità.

tu dici no. tu sei fuori dal coro. tu sei te stessa, non ti pieghi, tu continui ad assecondare i tuoi gusti, i tuoi bisogni, le tue scelte.

poi un giorno, ti ritrovi ad essere tentata. a pensare che male c’è. a dirti che in fondo, cosa sarà mai. in fondo, sei donna anche tu, con i tuoi bisogni. e tu ne hai bisogno. e non è nemmeno un sacrificio così grande, dopotutto.

e allora, cedi.

probabilmente io non ci ho capito un cavolo.

martedì, settembre 16th, 2008

leggi qui

scema io che sto ancora aspettando quello giusto. evidentemente mi considero da discount senza saperlo.

io ipotizzo anche un reato di istigazione alla prostituzione e prostituzione vera e propria.

born in the eighties

venerdì, febbraio 15th, 2008

è che noi nati negli anni ‘80 siamo cresciuti con il mito della carriera.
yuppies“, “una donna in carriera“, “baby boom“, “indiana jones“, “i robinson“, “ally mcbeal” e decine e decine di altri, ci hanno spinto a fare l’avvocato, il dottore, il giornalista, il pubblicitario, l’archeologo, sognando soldi, fama, avventura. case enormi, vestiti costosi, macchine di lusso.

tutti dei piccoli intenditori di scotch ai party esclusivi in casa degli amici.

tutti fuori dalle superiori a iscriversi in massa all’università: scienze politiche, economia e commercio, giurisprudenza. qualcuno archeologia, che harrison la donnina ce l’ha vicina vicina anche col cappello impolverato.

tutti a ritrovarsi precari nel 2008. ma questa è un’altra storia.

fatto sta, che film e telefilm sono stati per noi degli ‘80 dei veri manuali di sopravvivenza. i libretti d’istruzione alla vita. (o di distruzione della stessa?). dei veri e propri manuali di phigaggine.

la phigaggine va costruita. certo un po’ ci nasci, ma devi anche curarla, essennò non vale. primo passo della phigaggine è la cura del corpo, dell’immagine. quindi via libera a massaggi, saune, trattamenti estetici. la ceretta, per rimanere al minimo indispensabile e alla base di tutto.

l’estetista. questa donna a metà strada tra una velina, una dea e wanna marchi. se le chiedi di sistemarti le sopracciglia, vuole farti il trucco permanente per coprirti la cicatrice sottostante, le chiedi una cera alle gambe e ti propone un ciclo di 10 massaggi linfodrenanti alla modica cifra di un mutuo trentennale, le chiedi un consiglio per una manicure e esci con le unghie di catwoman e un porto d’armi provvisorio, le esterni il tuo desiderio di metterti a dieta e ti succhia grasso in saune al prezzo di una ferrari monoposto.

che poi, quando sei lì, nell’intimità della saletta calda e umida come la foresta pluviale, con indosso solo un perizoma di carta e l’inguine bianco di borotalco come un pupo a cui hanno appena cambiato il pannolino, che fai, non le fai due chiacchere???
ti ritrovi così, a 25 anni, studentessa precaria fuoricorso, cicciottella, single, che vive con i suoi e divide la stanza con la sister, a vergognarti di parlare della tua quasi laurea con una che ha fatto a malapena 3 anni di corso professionale sperando di non sembrare una saccente snob.

e parla tu che parlo io, tra uno strappo di striscia, una lacrima trattenuta e una palettata di cera incandescente lì dove la senti meglio, scopri che la tua aguzzina ha solo due anni più di te, ma ha appena comprato e rinnovato totalmente una  casa a due piani dove sta trasferendosi con il fidanzato, sta per sposarsi, ha un centro estetico piccolino ma tutto suo che frutta bei soldini, la macchina nuova, i vestiti per carità solo di marca e per l’amica che si laurea la settimana prossima in regalo un week end fuori solo loro due.

e te, esci di là, con la pelle arrossata, i peli delle braccia ancora sulle braccia che quando hai chiamato per prendere appuntamento hai detto solo “cera completa” e per lei significa solamente da caviglia a gluteo, e lunedì devi tornarci che devi fare anche baffetti e sopracciglia (tot: 20 €) e oggi non aveva tempo, l’umore che è rimasto sotto il lettino e l’autostima suicidatasi nell’hammam e 40 euri che sono passati come un niente dalle tue tasche alle sue. e lei, l’estetista, che ti saluta con un “ciao cara, tesoro ricordati lunedì se non vieni chiamami che ti sposto l’appuntamento, e soprattutto mi incasini con gli altri”.

che quelli che facevano i soldi fossero le parrucchiere e le estetiste, questo, i nostri manuali da giovani marmotte in carriera non ce lo avevano detto.

sciuè sciuè

sabato, ottobre 20th, 2007

velocissimamente per le ultime novità:

il corso è finito, se sapete quindi che cercano persone per ufficio stampa, organizzazione eventi ed ufficio comunicazione in generale, fate il mio nome o fatemelo sapere. ho messo anche una paginetta apposita che si chiama “contact me” quindi adesso è ancora più facile perseguitarmi :D

dicembre è lontano, ma so già d’ora che insieme a Nemo  si andrà a due bar camp, l’ArtBizCamp il 7 e il PiùBlogCamp il 9, sempre che nel frattempo al governo non decidano che scrivere blog equivale a pagar tasse. (in questo auspico l’intervento delle aziende varie che stanno scoprendo l’utilità dei blog aziendali)

novembre è lontano, ma un po’ meno di dicembre, la tesi è agli sgoccioli, arrivano alla mia mail i questionari (pochi) e io sono in preda al panico più totale, non tanto di non finirla,  ma piuttosto di finirla a schifìo. e infatti mi stanno anche tornando i bruciori di stomaco, giustamente. intanto è uscito l’elenco correlatori, e io dovrei anche perlomeno mandare una mail al mio per fargli sapere, ehi, ciao, io esisto!, ma sinceramente non so che dirgli riguardo la tesi, visto che non so come sto messa. e ho anche scoperto che oltre a essere un illustr.imo professorone di antropologia (unica scienza sociale che non ho infilato nella tesi) ha anche una propria pagina personale su wikipedia. inoltre, devo stampare una decina di copie, e sto scoprendo che costa un boato. al momento non so nemmeno quante pagine totali sarranno, so solo che devo analizzare i questionari, scrivere le conclusioni e i ringraziamenti. per la copertina ho già assoldato uno dei miei tecnici di fiducia .

volevo partecipare per una volta a un meme di mia spontanea volontà, ovvero mestruazioni for dummies, cui ho saputo tramite twitter da catepol; volevo aspettare il mood giusto per farlo, visto che il momento stava per scattare, ma, cavolo, niente. o sono in grosso ritardo, o sto mese saltano proprio. maledette cisti ovariche. volevo approfittarne per chiedere alla laurella di rimettere in commercio a anzio e nettuno gli assorbenti sottili senza ali, che non si trovano più. erano perfetti per me. oppure, adesso che va di moda, mandatemene 4 o 5 scatoloni, no?

a proposito di regali ai blogger. ecco. li voglio anche io. a me non me li invia nessuno. non mi regalano nemmeno le caramelline. e dire che io ho addirittura mandato il curriculum all’agenzia che se ne occupa, di questo tipo di promozione. con tanto di indirizzi di blog e twitter e happy family. sarà che sono troppo qualificata??? prendetemi in considerazione! signor algida, lei che tanto ho invocato e di cui tanti gelatini ho mangiato… oppure che so, un abbonamento per un trattamento dimagrante innovativo… un cellulare decente… delle stampe per la tesi gratis… qualcosa… che qui siam poveri universitari precari e sottoccupati… dobbiamo tirà a campà!

ok, torno alla tesi. cià.