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	<title>Blue Aless Factory</title>
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	<description>esigiamo aree di dubbio e di incertezza rigidamente definite!</description>
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		<title>la sindrome del bianconiglio</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 20:56:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[la sindrome del bianconiglio è come lo stress una di quelle disgrazie dei nostri tempi, e spesso ci si accompagna, anche se non è ancora chiaro quale dipenda dall’altra. la sindrome del bianconiglio colpisce persone in genere multitasking, con molteplici interessi, curiose, con media-alta cultura ma con desiderio di aumentare le proprie conoscenze, che lavorano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="corri bianconiglio! by alesstar, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/bluealessfactory/2853067260/"><img alt="corri bianconiglio!" src="http://farm4.static.flickr.com/3107/2853067260_947a98a245.jpg" width="500" height="375" /></a>
<p><font color="#000000" size="3" face="Calibri">la sindrome del bianconiglio è come lo stress una di quelle disgrazie dei nostri tempi, e spesso ci si accompagna, anche se non è ancora chiaro quale dipenda dall’altra. </font></p>
<p><font color="#000000" size="3" face="Calibri">la sindrome del bianconiglio colpisce persone in genere multitasking, con molteplici interessi, curiose, con media-alta cultura ma con desiderio di aumentare le proprie conoscenze, che lavorano molto e su compiti diversi, spesso con orari non proprio standard e che cambiano spesso. </font></p>
<p><font color="#000000" size="3" face="Calibri">la sindrome del bianconiglio è un senso di irrequietezza generale, sempre sottopelle, mai domo, che raggiunge anche vette di forte ansietà, in genere a ridosso di grosse scadenze o in situazioni particolari, per non parlare di un certo senso di repulsione e di insofferenza verso incombenze obbligatorie di cui non si può fare a meno e che si è costretti a sbrigare nonostante non se ne senta alcun bisogno tantomeno voglia e che preclude qualsiasi altra attività. </font></p>
<p><font color="#000000"><font face="c"><font size="3" face="Calibri">il punto centrale della sindrome del bianconiglio è il tempo, in tutte le sue declinazioni: come viene impiegato, quanto a lungo, come viene suddiviso,</font> </font><font size="3" face="Calibri">quanto ce n’è a disposizione, quanto può essere impiegato in funzioni vitali quali dormire, mangiare, lavare i piatti, quanto può essere recuperato nei tempi morti come l’andare al bagno o viaggiare in treno. </font></font></p>
<p><font color="#000000" size="3" face="Calibri">la sindrome del bianconiglio è quella che mentre stai facendo due o tre task, nel frattempo pensi agli altri tremila che <strong>non </strong>stai facendo e che potresti fare, interrogandoti sulla loro importanza e sulla priorità che hai loro assegnato, se sia giusta o meno. </font></p>
<p><font color="#000000" size="3" face="Calibri">la sindrome del bianconiglio è quella che quando hai una cosa come 50 libri da leggere, 7 esami da preparare, 80 film da vedere e 5 telefilm da seguire, ti fa iniziare una cosa come 50 attività e ti fa saltellare dall’una all’altra (spesso con micro-interruzioni per controllare la posta, twittare, mettere il fav ad una foto su flickr, leggere un po’ di feed, piazzare un like su friendfeed o accettare l’invito ad un evento cui non si troverà il tempo di andare su facebook) senza soluzione di continuità e spesso porta ad esempio ad avere un libro da leggere in borsa, uno in salotto, uno sotto al letto, l’altro al bagno e due su schermo. è quella che qualsiasi cosa tu faccia ti fa sentire inadeguato e di fretta perchè devi fare altro, non c’è tempo, devi sbrigarti, ma devi fare anche quell’altra cosa, e anche quell’altra, e però è una bella giornata di sole e tu te la stai perdendo mentre potevi essere al mare, e però devi anche lavare i piatti e studiare 5 capitoli e proprio non ce la fai, no. </font></p>
<p><font face="Calibri"><font color="#000000" size="3">ad ora, due sono gli effetti più importanti, diciamo così, segnalati da chi soffre da sindrome del bianconiglio. la prima è quella che ci segnala l’amico </font><a href="http://friendfeed.com/mcclanelivefree" target="_blank"><font color="#000000" size="3" face="c">fabio</font></a><font color="#000000" size="3" face="c">&#160; </font><a href="http://ff.im/jmtMF" target="_blank"><font color="#000000" size="3" face="c">qui</font></a><font color="#000000" size="3"> e che così può essere riassunta: </font></font></p>
<blockquote><p><font color="#000000" size="3" face="ca">Il guaio di avere troppi interessi è che non si sa mai cosa cavolo mettersi a fare.</font></p>
</blockquote>
<p><font color="#000000" size="3" face="Calibri">ovvero: </font></p>
<blockquote><p><font color="#000000" size="3" face="ca">diciamo che il giusto mezzo è averne due o tre. Purtroppo, quando ne hai di più, sei quasi frenato a fare qualcosa perché pensi che potresti fare qualcos&#8217;altro. Il risultato finale è che non fai una benemerita sega di nulla perché troppo indeciso</font></p>
</blockquote>
<p><font size="2" face="ca"><font color="#000000" size="3" face="Calibri">ovvero quel senso di impotenza nel momento in cui ci si trova ad avere un minimo di tempo non programmato senza scadenze incombenti e pressanti in cui ci si potrebbe dedicare per piacere e con piacere a una qualsiasi attività ma si è annichiliti di fronte alla possibilità di scegliere e si rimane spesso indecisi a cazzeggiare senza infine risolvere nulla. </font></font></p>
<p><font color="#000000" size="3" face="Calibri">l’altro effetto è un senso di forte ansia, quasi ansia da prestazione, di agitazione profonda, dovuta al sempreverde “vorrei ma non posso”. ad esempio, la sensazione che sale stando in libreria in una giornata in cui lo stipendio è lontano, gli sconti sono alti, i soldi sono pochi, i libri che si vorrebbero leggere sono molti e sapere di non aver tempo per leggerli tutti, siano essi di carta o elettronici, siano comprati, in regalo o in prestito, per non parlare poi del tempo passato a leggere che toglie tempo a qualsiasi altra attività piacevole, uno stato di angoscia che spinge ad associare la sensazione del “non c’è tempo, è tardi, è tardi” al luogo in cui ci si trova fino a fuggirne quasi senza fiato e a trovar sollievo solo standone distante. </font></p>
<p><font color="#000000" size="3" face="Calibri">questa è la sindrome del bianconiglio.</font></p>
<p><font size="3" face="Calibri">&#160;</font></p>
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		<title>polaroid!</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alesstar</dc:creator>
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		<description><![CDATA[già qualche tempo fa avevo fatto qualche scatto alla vecchia polaroid di nonno, ma all’epoca avevo tipo la compatta da pochi mesi e le foto non erano venute un granchè, un po’ perchè non avevo ancora capito bene come impostarla, un po’ per la luce, un po’ perchè non faceva macro (anche se poi con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="400" height="300"><param name="flashvars" value="offsite=true&lang;=en-us&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fbluealessfactory%2Fsets%2F72157623796492612%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fbluealessfactory%2Fsets%2F72157623796492612%2F&amp;set_id=72157623796492612&amp;jump_to="></param><param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" allowFullScreen="true" flashvars="offsite=true&#038;lang=en-us&#038;page_show_url=%2Fphotos%2Fbluealessfactory%2Fsets%2F72157623796492612%2Fshow%2F&#038;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fbluealessfactory%2Fsets%2F72157623796492612%2F&#038;set_id=72157623796492612&#038;jump_to=" width="400" height="300"></embed></object>
<p>già qualche tempo fa avevo fatto qualche scatto alla vecchia polaroid di nonno, ma all’epoca avevo tipo la compatta da pochi mesi e le foto non erano venute un granchè, un po’ perchè non avevo ancora capito bene come impostarla, un po’ per la luce, un po’ perchè non faceva macro (anche se poi con una ci ho fatto delle moo card venute molto bene, sfocate il giusto).</p>
<p>la polaroid in questione purtroppo non fa foto: tempo fa (quando ancora si trovavano) ho comprato delle pellicole ma niente, non va. </p>
<p>adesso ci ho riprovato con la bridge, che fa delle macro assurde e smanettando un po’ a casaccio con curve e livelli. </p>
<p>e devo dire che sono uscite delle belle cosine, dai. </p>
<p>il set è su <a href="http://www.flickr.com/photos/bluealessfactory/sets/72157623796492612/" target="_blank">flickr</a> e ce n’è anche una su <a href="http://www.redbubble.com/people/alesstar/art/4962948-1-polaroid-eee100" target="_blank">redbubble</a></p>
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		<title>Mercoled&#236; milanese</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 09:24:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alesstar</dc:creator>
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		<category><![CDATA[la feticista della carta stampata]]></category>
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		<description><![CDATA[mercoledì ho passato la giornata a milano, ed ho approfittato per fare qualche foto in stazione centrale ed in galleria. conosciuto un po’ di persone, tra cui Lore! e Artlandis che mi hanno fatto compagnia in stazione aspettando il treno del ritorno. ho notato due cose: 1. ma quanti piccioni ci sono? e sono dappertutto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="400" height="300"><param name="flashvars" value="offsite=true&lang;=en-us&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fbluealessfactory%2Fsets%2F72157623628858117%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fbluealessfactory%2Fsets%2F72157623628858117%2F&amp;set_id=72157623628858117&amp;jump_to="></param><param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" allowFullScreen="true" flashvars="offsite=true&#038;lang=en-us&#038;page_show_url=%2Fphotos%2Fbluealessfactory%2Fsets%2F72157623628858117%2Fshow%2F&#038;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fbluealessfactory%2Fsets%2F72157623628858117%2F&#038;set_id=72157623628858117&#038;jump_to=" width="400" height="300"></embed></object>
<p>mercoledì ho passato la giornata a milano, ed ho approfittato per fare qualche foto in stazione centrale ed in galleria. </p>
<p>conosciuto un po’ di persone, tra cui <a href="http://www.meornot.net/" target="_blank">Lore!</a> e <a href="http://www.artlandis.net/" target="_blank">Artlandis</a> che mi hanno fatto compagnia in stazione aspettando il treno del ritorno. </p>
<p>ho notato due cose: 1. ma quanti piccioni ci sono? e sono dappertutto, entrano ovunque, anche nel corridoio prima dei bagni della stazione, anche nella verandina del burger king in galleria al duomo. 2. ma quanti macdonald’s ci sono? una quantità simile credo di averla vista solo a londra, a roma non ce ne sono così tanti. </p>
<p>oltre a ciò ho apprezzato che dal tabaccaio in stazione ci fossero dei pacchetti monodose di biscotti plasmon, e a roma non li avevo mai visti (sì, mi attacco alle piccole cose).</p>
<p><img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="DSCF2681" border="0" alt="DSCF2681" src="http://www.alesstar.net/wp-content/uploads/2010/04/DSCF2681.jpg" width="240" height="180" /> </p>
<p>alcuni tipici souvenir della città (sì, sono passata da feltrinelli. in realtà ero prima entrata da mondadori, poi ho visto che c’era un cartello che diceva che alle 17 ci sarebbe stato l’incontro con povia, ho guardato l’orologio, erano le 17, e sono fuggita a gambe levate)</p>
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		<title>Photoshow Roma 2010</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 07:32:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alesstar</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rockin' Girl Blogger]]></category>
		<category><![CDATA[post it]]></category>

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		<description><![CDATA[Con bryenh sabato siamo andate al photoshow alla fiera di roma. un po’ di confusione, ma nemmeno troppa, la possibilità di scattare foto a modelli ed attori (molto carino il set canon) e allo stand polaroid addirittura erano presenti delle pellicole 600 (o almeno le loro scatole) rigorosamente sotto vetro. Qui trovate le foto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="400" height="300"><param name="flashvars" value="offsite=true&lang;=en-us&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fbluealessfactory%2Fsets%2F72157623722823106%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fbluealessfactory%2Fsets%2F72157623722823106%2F&amp;set_id=72157623722823106&amp;jump_to="></param><param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" allowFullScreen="true" flashvars="offsite=true&lang;=en-us&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fbluealessfactory%2Fsets%2F72157623722823106%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fbluealessfactory%2Fsets%2F72157623722823106%2F&amp;set_id=72157623722823106&amp;jump_to=" width="400" height="300"></embed></object></p>
<p>Con <a href="http://www.giulyart.it/blog/" target="_blank">bryenh</a> sabato siamo andate al photoshow alla fiera di roma. </p>
<p>un po’ di confusione, ma nemmeno troppa, la possibilità di scattare foto a modelli ed attori (molto carino il set canon) e allo stand polaroid addirittura erano presenti delle pellicole 600 (o almeno le loro scatole) rigorosamente sotto vetro. </p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/bryenh/sets/72157623594732369/" target="_blank">Qui</a> trovate le foto di bryenh, e <a href="http://www.flickr.com/groups/1368302@N20/pool/" target="_blank">qui</a> il gruppo del photoshow da lei creato su flickr. </p>
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		<title>tre secondi all&#8217;immersione</title>
		<link>http://www.alesstar.net/2010/03/22/tre-secondi-allimmersione/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 17:21:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[con la preziosa collaborazione tecnica di]]></category>
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		<description><![CDATA[questa sera, come tutti i lunedì, alle 22 su radionation 3 c’è “Palomar”, web radio show condotto da Nemo e Valu, arrivato alla dodicesima puntata. ogni lunedì i nostri prodi eroi si avventurano alla scoperta di una nuova città, insieme ad una variegata combriccola. per le istruzioni per la chat e per l’ascolto basta seguire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>questa sera, come tutti i lunedì, alle 22 su <a href="http://www.radionation.it/">radionation</a> 3 c’è “Palomar”, web radio show condotto da <a href="http://www.nemoblog.org/">Nemo</a> e <a href="http://www.aspettaunattimo.com/">Valu</a>, arrivato alla dodicesima puntata.</p>
<p>ogni lunedì i nostri prodi eroi si avventurano alla scoperta di una nuova città, insieme ad una variegata combriccola.</p>
<p>per le istruzioni per la chat e per l’ascolto basta seguire il <a href="http://palomar.tumblr.com/">tumblr ufficiale</a>, <a href="http://friendfeed.com/palomar">l’account friendfeed</a> e quello <a href="http://twitter.com/palomaradio">twitter</a>.</p>
<p>sul tumblr trovate i podcast scaricabili in mp3 o ascoltabili in streaming delle vecchie puntate, i libri consigliati da Valu e le playlist delle varie serate.</p>
<p>da parte mia vi consiglio i podcast&#160; della prima puntata, su londra, cui ho dato una mano riguardo le curiosità sulla città, ma anche e soprattutto della n°10 e della n° 11. grazie all’ospitalità di Nemo e Valu infatti ho una mia rubrichetta con tanto di jingle iniziale: <em>Le città invisibili</em>, in cui si racconta di quei luoghi più o meno presenti nell’immaginario collettivo ma che nella realtà non esistono. si è partiti con Derry, Maine, cittadina della fantasia di Stephen King, si è proseguito con il castello (castle rock nell’originale) de “Il signore delle mosche” e si andrà avanti saltando di libro in film e in telefilm.</p>
<p>ovviamente, per suggerimenti (se avete idee su luoghi fittizi in musica e canzoni, magari pop e rock), richieste, complimenti ed insulti <a href="http://www.alesstar.net/contact-me/">qui</a> trovate i miei contatti.</p>
<p>a stasera alle 22 su radionation3!</p>
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		<title>notizie ed opinioni sul mondo delle community e dei social network</title>
		<link>http://www.alesstar.net/2010/03/12/notizie-ed-opinioni-sul-mondo-delle-community-e-dei-social-network/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 14:30:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[continuiamo con i post di utilità. da qualche mese collaboro con OsservatorioCommunity, il cui sottotitolo è appunto il titolo di questo post, nonchè argomento del blog in questione. dall’alto della mia esperienza ormai quattrennale in moderazione community e gestione di user generated content, mi sono data tra le altre cose all’analisi delle dinamiche che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>continuiamo con i post di utilità.</p>
<p>da qualche mese collaboro con OsservatorioCommunity, il cui sottotitolo è appunto il titolo di questo post, nonchè argomento del blog in questione. </p>
<p>dall’alto della <a href="http://www.linkedin.com/in/alesstar">mia esperienza ormai quattrennale</a> in moderazione community e gestione di user generated content, mi sono data tra le altre cose all’analisi delle dinamiche che si sviluppano in rete, alle interviste e allo scovare realtà interessanti. </p>
<p>finora ho avuto il piacere di parlare del <a href="http://www.osservatoriocommunity.org/articolo/il_lavoro_del_community_manager/">lavoro del community manager</a> e <a href="http://www.osservatoriocommunity.org/articolo/Leducazione_dellutente/">dell’importanza di educare gli utenti</a>, ho <a href="http://www.osservatoriocommunity.org/articolo/non_tutto_facebook_vien_per_nuocere/">intervistato</a> l’ideatore e “admin” della <a href="http://www.facebook.com/#/laicitadellostato?ref=nf">pagina fan</a> su fb&#160; dedicata alla Laicità dello Stato e ho <a href="http://www.osservatoriocommunity.org/articolo/cappuccini_fotografie/">approfondito</a> un <a href="http://moltomedia.it/wpmu/2008/07/15/post_flickr/">discorso che avevo già fatto sul binomio marca+Flickr</a> grazie al <a href="http://www.flickr.com/groups/starbuckscoffeecompany/">pool ufficiale di Starbucks.</a> </p>
<p>oltre a questo su OsservatorioCommunity ci piace commentare notizie o dare dei piccoli suggerimenti su quello che succede o si può trovare in rete. </p>
<p>ovviamente ogni segnalazione è benvenuta, e i miei contatti li trovate nella <a href="http://www.alesstar.net/contact-me/">pagina apposita</a>. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>happy tumblr</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 14:59:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alesstar</dc:creator>
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		<description><![CDATA[iniziamo una serie di post di servizio: questo blog e relativa tenutaria hanno in ballo qualche progetto e una lista lunga così di esami da dare, nonchè la voglia e la volontà di svecchiare questo blog a livello di grafica, tecnica e linea editoriale, per cui molto probabilmente tireremo avanti ad autopromozioni per un po’, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>iniziamo una serie di post di servizio: questo blog e relativa tenutaria hanno in ballo qualche progetto e una lista lunga così di esami da dare, nonchè la voglia e la volontà di svecchiare questo blog a livello di grafica, tecnica e linea editoriale, per cui molto probabilmente tireremo avanti ad autopromozioni per un po’, fino a data da destinarsi e fino ad ordine contrario, che poi è quello che s’è sempre fatto fino ad adesso, per cui sostanzialmente cambia veramente poco.</p>
<p>detto ciò, inizio col segnalarvi i miei tumblr.</p>
<p>cosa sono i tumblr? tumblr è una piattaforma di blogging per la condivisione veloce ed immediata (ma volendo anche schedulata nel tempo) di qualsiasi contenuto audio, video, testo e foto. in genere principalmente foto. il bello è che avendo un tumblr si può facilmente in pochi secondi condividere e ri-condividere qualsiasi contenuto ci capiti sottomano, in linea generale i contenuti non sono propri ma altrui, si attua quindi una selezione, si mette su una galleria, si diventa dei galleristi. esistono tumblr tematici molto belli, dedicati alla qualsiasi, e molto interessanti, così come esistono tumblr generalisti, che raccolgono un po’ quello che capita e che piace al tenutario. </p>
<p>i miei tumblr: riguardandomi i 5mila e oltre miei <a href="http://www.flickr.com/photos/bluealessfactory/favorites/">preferiti di flickr</a>, ho scoperto di essere abbastanza fissata con vari temi, due dei quali però meritavano più spazio e più condivisione. così sono nati <a href="http://happyhippyholiday.tumblr.com/">Happyhippyholiday</a> dedicato ai pullmini VolksWagen in tutte le loro declinazioni, e <a href="http://wheelsofhappiness.tumblr.com/">Wheelsofhappiness</a> dedicato alle ruote panoramiche. </p>
<p>principalmente foto, ma non solo: anche link a tutorial di grafica o a siti che ne parlano e se ne occupano, la possibilità di fare submit (ovvero suggerire) e per le ruote panoramiche c’è&#160; anche una <a href="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;hl=it&amp;msa=0&amp;msid=116689590638821183644.0004805fdc5fb34055401&amp;t=h&amp;z=6">mappa</a> su Google Maps per segnare le varie ruote intorno al mondo, mappa pubblica cui tutti possono partecipare. </p>
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		<title>primaverestate</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 09:49:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alesstar</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ho questa cosa qui, per cui ho delle stagioni tutte mie. per me l’autunno va dal 30 settembre fino massimo al 31 ottobre, per cui se si arriva a metà novembre o giù di lì che fa ancora caldo e ci sono quei bei colori caldi, che si va in giro ancora con una felpa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ho questa cosa qui, per cui ho delle stagioni tutte mie.</p>
<p>per me l’autunno va dal 30 settembre fino massimo al 31 ottobre, per cui se si arriva a metà novembre o giù di lì che fa ancora caldo e ci sono quei bei colori caldi, che si va in giro ancora con una felpa al massimo, io mi guardo intorno con gli occhi e la bocca ad o.</p>
<p>e poi la primavera mi inizia i primi di marzo, per cui lì il cappotto lo prenderei e lo chiuderei nell’armadio senza guardare se ci sono uno due euro nelle tasche e non lo riprenderei mai più nemmeno se fa freddissimissimo. </p>
<p>per cui per me l’inverno è un periodo un po’ strano, lungo lungo ma anche corto corto, che lo passo in casa ad aspettare quella stagione calda e luminosa che è la primaverestate facendo progetti nei giorni di pioggia, sorridendo in quelli di sole che dici “sì sembra proprio primaverestate” e pensi ai giorni in cui andrai a mare, a quando inizierai e a come ti organizzerai, magari mentre guardo fuori la finestra l’albero di limone preda della tromba d’aria mangiando il pandoro. </p>
<p>l’inverno è il trailer della primaverestate.</p>
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		<title>la mia bisnonna.</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 11:16:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alesstar</dc:creator>
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		<description><![CDATA[siccome due notti fa me la sono sognata, e me la sono sognata che era molto arrabbiata, siccome non lo so se esiste un al di là, ma essendoci un al di qua tutto può essere, allora ve lo racconto, che probabilmente era arrabbiata perchè non l’avevo raccontata mai, questa cosa. io mi ricordo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>siccome due notti fa me la sono sognata, e me la sono sognata che era molto arrabbiata, siccome non lo so se esiste un al di là, ma essendoci un al di qua tutto può essere, allora ve lo racconto, che probabilmente era arrabbiata perchè non l’avevo raccontata mai, questa cosa. </p>
<p>io mi ricordo di due delle mie bisnonne, entrambe di parte materna, quella reatina e quella calabra. </p>
<p>quella reatina mia mamma dice che non me la posso ricordare, che ero troppo piccola, però poi io le dico che me la ricordo seduta dietro casa, su una sedia con le stecche di legno, di quelle vecchie e scomode e piccole, verde-turchese, e allora lei fa “oh” e dice che si, ma non si spiega come faccia a ricordarmela, che avrò avuto circa un anno, un anno e mezzo. </p>
<p>l’altra bisnonna, quella calabra, invece me la ricordo bene. </p>
<p>vestiva sempre di nero, o di blu scuro, e abitava in questa casa che non è lontana dalla nostra, a un piano, divisa in 3 o quattro appartamenti. nel suo c’era la camera da letto che era sempre buia, con tanti strati di coperte sul letto. poi c’era il salone grande, con un caminetto enorme, con le piastrelle rosse e la cappa nera, o forse bianca, quella non me la ricordo bene, e intorno alla cappa c’erano varie cose, tra cui un paio di statuine della madonna che cambiano colore quando cambia l’umidità, e le palle con la neve dentro, di qualche città. una forse era pisa, o firenze, ma non me lo ricordo bene. in questo salone c’era nonna che guardava seduta in poltrona una televisione a manopole in bianco e nero, guardava “andrea celeste” su rete a. su una parete c’era un&#8217; arazzo con non so che papa pacioccone, ma non era giovanni paolo II, e aveva un carillon di plastica rosso e dorato, che forse rappresentava il vaticano o forse no, che io l’aprivo sempre per imparare come funzionava il carillon. poi c’era il bagno, con le piastrelle blu e una lunga vasca, un’altra camera da letto che non ci dormiva nessuno, o forse qualche sua figlia quando magari non stava tanto bene, e la cucina, che era di quelle vecchie, col frigorifero bianco bombato e la maniglia cromata di lato, e anche gli sportelli della credenza bianchi bombati, con dei diciamo buchi chiusi col rattan incrociato e le rifiniture turchesi pastello e le sedie e il tavolo in formica. poi fuori c’era la pergola con l’uva fragola che lavavo al lavatoio in cemento con i pezzi di sapone di marsiglia vecchi, e un quadrato per far arrampicare le piante che invece ci arrampicavamo io e mio fratello e i miei cugini scatenati. una delle ultime volte in cui ci siamo arrampicati, ma forse proprio l’ultima, non mi ricordo con precisione,&#160; è stata una sera d’estate tra la 5° elementare e la I° media, che con i cugini si parlava di quanto era figo il film che avevamo visto la sera prima in tv, “tremors”, e quanto ci piacevano gli 883. </p>
<p>nonna era piccolina e magrolina, sempre vestita di scuro, sdentata, e ci dava i savoiardi in cucina, si alzava, andava a smucinare un po’ , sembrava sempre non avesse niente e invece poi spuntavano fuori savoiardi per tutti. era nata cresciuta e vissuta in calabria finchè i figli non s’erano qui trasferiti, ed era una filatrice, filava la lana, filava i tessuti. </p>
<p>nonna poi è morta durante le vacanze di natale del ‘93 o ‘94, anche qui non ricordo bene. a ridosso di natale, poco prima o poco dopo, ebbe un ictus e fu ricoverata, ma non si riprese più. io me la ricordo la camera mortuaria fredda, il 30 o il 31 di dicembre, e poi il primo di gennaio, con un velo di tulle che copriva tutta la cassa e le mani nel rosario. e mi ricordo quando arrivarono quelli dell’agenzia funebre per chiuderla, e ci fecero uscire nell’attesa, e io, mio fratello e i miei cugini in corridoio tra gli altri, spalle al muro sulle piastrelle fredde, e i miei cugini che forse, a pensarci adesso, per stemperare il nervosismo, che in fondo era la loro nonna, e sottovoce ridacchiando dicevano “sti cassamortari, sti becchini”, e forse pure qualche parolaccia. e poi mi ricordo al cimitero, con la mia di nonna, che era la figlia più grande, che coltivava patate e s’era presa cura di tutti i fratelli come una mamma mentre la sua lavorava per sfamarli, prima della guerra, che si lanciava disperata e piangente dando i pugni alla cassa, in una scenata isterica da oscar, e io e mio cugino, quello più piccolo di me di un mese, che ridacchiavamo stupiti sotto i baffi, che avevamo 12 o 13 anni e non lo sapevamo nemmeno noi perchè. io poi per anni ho evitato i funerali e i cimiteri, lì dove è la bisnonna non ci sono più andata, chè sta scenata isterica pensavo fosse una cosa normale, e poi invece ho scoperto che no, è mia nonna, un po’ perchè è calabrese, un po’ perchè è lei che le piace fare le sceneggiate. </p>
<p>anni dopo, forse era l’ultimo anno di liceo, forse il primo o secondo di università, comunque erano passati una decina d’anni, fra capodanno e la befana, il 2, o il 3 gennaio tipo, andammo con i miei amici dell’epoca a vedere questo film che prometteva un sacco di risate, ma tante tante, “il mio grosso grasso&#160; matrimonio greco”. non faceva proprio ridere tantissimo, ma era un film carino, e la protagonista aveva una famiglia matta, tra cui anche una nonna vecchia vecchia, una vecchina piccola e curva vestita di nero che non parlava mai e la notte andava a ballare con la luna in giardino. tra una risatina e l’altra arriva il punto in cui è tipo la vigilia del matrimonio della protagonista, e la nonna va in camera di lei con una vecchia scatola, e le fa vedere delle cose vecchie, tipo le foto del suo matrimonio, qualcosa del bouquet e una coroncina per l’acconciatura. io lì cominciai a piangere, su 10 persone in sala, di cui 8 miei amici, io ero l’unica che ha pianto, sia in quel momento che nel resto del film, e piangevo a fontana, e miei amici mi guardavano e non capivano, e io piangevo a fontana, e anche adesso, quando ci ripenso, o adesso adesso quando scrivo, mi viene da piangere, e spesso piango. </p>
<p>e piango perchè mi ero resa conto che erano passati 10 anni, ed era tanto che non ci pensavo, e perchè quando era morta non avevo pianto, e quando sarei cresciuta lei non ci sarebbe stata, a vedermi, la mia bisnonna, che di nome faceva Elisabbettana, che all’anagrafe s’erano scordati una enne, e che era nata alla candelora, o così diceva l’anagrafe, che all’epoca, nel 1900 qualcosa, ti segnavano che eri nato quando andavano a segnarti, e&#160; magari passava un mese o un anno, e che però tutti chiamavamo Nonna Bettina. </p>
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		<title>Uki non va più a Cannes</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 09:36:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alesstar</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uki verso Cannes]]></category>
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		<category><![CDATA[perchè io lavoro, io]]></category>
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		<description><![CDATA[Purtroppo, per vari motivi, sono costretta a chiudere il progetto, o perlomeno a metterlo in stand-by. Quello che è sicuro è che nè io nè Uki a giugno andremo al Festival della Pubblicità. Cos&#8217;è successo? Varie cose. Innanzi tutto mi aspettavo una risposta ed un&#8217;adesione un po&#8217; entusiasta e numerosa, cosa che non c&#8217;è stata. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo, per vari motivi, sono costretta a chiudere il progetto, o perlomeno a metterlo in stand-by. Quello che è sicuro è che nè io nè Uki a giugno andremo al Festival della Pubblicità.</p>
<p>Cos&#8217;è successo?<br />
Varie cose.<br />
Innanzi tutto mi aspettavo una risposta ed un&#8217;adesione un po&#8217; entusiasta e numerosa, cosa che non c&#8217;è stata. Un po&#8217; sicuramente io non sono capace di chiedere soldi per un progetto mio, abituata come sono a cavarmela da sola, almeno sul versante monetario. Un po&#8217; mi dava fastidio chiedere soldi quando ci sono persone più bisognose (vedi L&#8217;Aquila, Messina, ecc ecc ).  Un po&#8217; anche il fatto che quest&#8217;estate mi sono ammazzata di esami e che quest&#8217;autunno lo sto passando a riposare -_-&#8221; .<br />
Ciò non significa che non penso che il Festival sia una perdita di tempo: sono sempre del parere che sia un&#8217;occasione di formazione unica e preziosa.<br />
Ma finora la cifra raggiunta è stata inferiore ai 100 euro, e l&#8217;obiettivo ambizioso che m&#8217;ero ripromessa di raggiungere sembra molto lontano.</p>
<p>Anche un&#8217;altra cosa è successa.<br />
A luglio, il mio hp portatile ha avuto bisogno di una ripassatina da un tecnico, poichè ormai da un po&#8217; raggiungeva una temperatura esagerata, aveva sulle spalle una tesi, 3 persone che ci hanno lavorato e 3 mesi di pendolarismo da 400 km al giorno.<br />
Ci ho messo un po&#8217; per individuare un tecnico che fosse affidabile e veloce, e alla fine l&#8217;ho trovato, in una settimana mi ha sistemato il pc. Ma mi ha anche detto di fare attenzione, perchè parte del sistema di raffreddamento era montato in maniera da non poter essere sostituito, ed era già in parte mezzo rotto, dovevo solo aspettare il momento in cui sarebbe andato ad allegre signorine per cambiarlo.<br />
Nel frattempo ho continuato a lavorarci, visto che era il mio unico mezzo di sostentamento (a parte l&#8217;aiuto dei miei, con cui vivo).</p>
<p>Venerdì l&#8217;ho acceso come faccio tutti i giorni e il rumore della ventola era minore rispetto al solito; sabato era inesistente e nel giro di 10 minuti, senza fare niente di che, ha raggiunto una temperatura inaccettabile. Arrivato al capolinea, quindi.<br />
 <br />
Per fortuna, come tutti gli anni, ho messo da parte i soldi per la prima rata universitaria, che sono all&#8217;incirca 400 euro. Per fortuna, per la prima volta, i miei genitori sapendo che una volta pagate le tasse avrei dovuto solo che aspettare lo stipendio successivo (150 euro, su per giù), mi hanno regalato l&#8217;iscrizione al nuovo anno accademico, per darmi un po&#8217; di respiro e permettermi di mettere qualche risparmio da parte.<br />
Vengo al dunque: devo ordinare un nuovo pc. L&#8217;ho già individuato, in settimana farò l&#8217;ordine, e rientra anche nel piccolo budget a me a disposizione. Il progetto di Uki verso Cannes, come dicevo, è sospeso a data da destinarsi. Le donazioni su paypal restano (in <a href="http://www.alesstar.net">home</a> il tastino), ma con lo scopo di riuscire a tirare avanti, pagarmi i libri per la prossima sessione d&#8217;esami, eventualmente rifondare quello che spendo per il pc.</p>
<p>Ho già contattato in privato chi ha fatto le donazioni, spiegando la situazione, e aspetto che un paio di loro mi rispondano lì.</p>
<p>C&#8217;è grossa crisi.</p>
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