Angeli per viaggiatori

Angeli per viaggiatori è una community nata nel 2009, quando copriva solamente il territorio di Napoli, e che nel’ultimo periodo sta ampliando la propria copertura verso l’Italia e il mondo intero.

Io stessa l’ho scoperta da poco, ma l’ho trovata carinissima: chi la cura ha un modo di porsi estremamente gentile ed affabile che non si può non rimanerne incantati, e anche per questo ho deciso di parlarne.
Un altro motivo per cui ho deciso di dedicarci un po’ di tempo è per il modo con cui affrontano il tema viaggio, ovvero affidandosi agli autoctoni o comunque persone che conoscono bene la località dove vorremmo recarci.

Innanzi tutto, ci si registra con i propri dati; dopodichè, nel secondo step, si sceglie una “destinazione”, ovvero la città in cui si vive – e che si dovrebbe ben conoscere – e di cui si vogliono condividere le informazioni diventando “angeli” (io per ora mi sono proposta per Roma) oppure se ne propone una nuova che verrà valutata ed inserita dallo staff; si indica poi la propria disponibilità, che può essere di vari livelli: “consigliare”, che si limita appunto ai soli consigli su cosa vedere, cosa fare, dove mangiare, dormire ed altro, “incontrare”, con cui ci si rende appunto disponibili a prendere un caffè o a fare una passeggiata con il viaggiatore che ci ha chiesto consiglio, ed “ospitare”, in caso si voglia appunto mettere a disposizione di chi viaggia un posto letto a casa propria (come nel couchsurfing), si indicano le lingue conosciute e il grado di conoscenza, si clicca ancora, e voilà, si è Angeli della propria città per tutti quelli che cercheranno informazioni per visitarla, e allo stesso tempo si potranno chiedere informazioni su quelle che saranno le nostre mete.

Ogni volta che un viaggiatore vorrà avere delle indicazioni potrà scegliere un Angelo in base alla città,  al profilo e agli interessi che avrà indicato nonchè la disponibilità, e potrà inviare un messaggio con la richiesta di informazioni. L’Angelo interpellato se accetterà risponderà entro 24 ore, e nel momento in cui lo farà la conversazione diverrà pubblica e tutti potranno leggere i consigli dati. I viaggiatori potranno poi condividere con il resto della community le proprie impressioni e le proprie esperienze una volta tornati dal proprio soggiorno, dando anche delle “referenze” all’Angelo che ha supportato il viaggiatore prima e/o durante.

Scopo di Angeli per viaggiatori non è solo la condivisione pura di informazioni turistiche, ma soprattutto la condivisione di informazioni che vanno oltre il turismo e che permettano di conoscere la città che si vuole visitare in maniera approfondita, andando sul sicuro, evitando i luoghi da evitare, senza perdere il meglio che la città offre e soprattutto con l’occhio esperto di chi ci vive e che sa suggerire ciò che di solito le guide turistiche non dicono o non approfondiscono.

Da tenere sott’occhio anche la loro pagina Facebook sulla quale segnalano risposte particolarmente interessanti degli Angeli o post altrettanto interessanti sul tema viaggio.

Pubblicato in community on line | Contrassegnato , , , , , | 2 commenti

back to summer 2010

La scorsa estate, un po’ perchè la canon prima analogica di mio fratello pare non funzionare più come si deve, un po’ perchè volevo fare un altro tentativo con la pellicola, ho comprato una macchinetta di quelle usa e getta, da portare principalmente al mare, per non far riempire di sabbia la bridge e non stare sempre con l’angoscia che me la rubassero mentre facevo il bagno.

nubi sul nostro futuro

Ho comprato così questa macchinetta, 27 pose, in scadenza prossima, cioè a dicembre ’10, ed ho scattato un po’ a caso, un po’ invece stando attenta a quello che inquadravo. La settimana scorsa, ho finito il rullino, e l’ho portato a sviluppare, chiedendo la scansione in digitale del negativo, in modo poi da sistemare io eventuali livelli e curve.

Non sono uscite tutte, il fotografo mi ha detto che il rullino era probabilmente scaduto da ben prima che dicembre, ma qualcosa è uscito fuori, e devo dire che il risultato mi piace abbastanza.

Pubblicato in Senza categoria | 2 commenti

Guida a Londra senza esserci stati – 48 ore*

*

Questo capitolo della Guida non saprei come definirlo. Vorrei dire che è particolare, ma tutta la Guida senza esserci stati vorrebbe esserlo, per cui questo potrebbe essere al massimo “un po’ banale”, ma non vorrei nemmeno sminuirlo troppo.

Tutto il progetto della Guida è, almeno nella mia mente, in parte già stesso e ben definito, con un percorso ben delineato che va in direzione contraria a quella di questo post, anche se poi ognuno potrà applicare e usufruire dei futuri consigli come meglio crederà.

Nonostante ciò, ho deciso di farlo ugualmente: negli ultimi tempi ho notato un atteggiamento in crescita in chi viaggia del tipo “domani/nel w-e/settimana prossima sarò a [capitale europea cui basterebbe guardare la relativa pagina wikipedia per farsi un'idea veloce ed andare sul sicuro] per tot tempo, ditemi tutto quello che c’è da sapere/dove andare/cosa vedere”.

Cercherò quindi di “metterci una pezza” un po’ a modo mio, con questo post: l’idea è quella di dare una sorta di lista di luoghi che non si può evitare di vedere se si hanno solo 24-48 h di tempo (o anche meno, può capitare) facendo una passeggiata lunga per le vie di Londra, senza entrare nè nei dettagli nè nei luoghi, e dando qualche spunto per i viaggiatori mordi e fuggi.

Partiamo da Piccadilly Circus. Per me, forse perchè è la zona dove ho dormito entrambe le volte, è il centro di Londra e il punto di partenza per andare in ogni luogo, ma è anche vero che in effetti è uno dei posti più centrali della zona 1.

Piccadilly Circus
Piccadilly Circus di Mike_fleming

Cosa vedere: la statua dell’Eros (vedi foto);  i cartelloni pubblicitari luminosi (ancora quelli nella foto) il primo dei quali fu posto lì nel 1910; il Trocadero, centro commerciale; Lillywhites, un negozio di più di sei piani di articoli sportivi aperto nel 1925, ed accanto il Criterion Theater. Vicinissimo al  Trocadero, c’è il “Ripley’s Believe it or not”, una sorta di museo del bizzarro. Da Piccadilly Circus si diramano da una parte Regent Street e dall’altra Coventry Street, entrambe strade dedicate allo shopping e a locali vari per cenare, bere, teatri. Poco più su di Coventry St. nei pressi di Leicester Square c’è Chinatown, il quartiere cinese.

Poco più a sud, sotto Coventry Street, c’è l’altrettanto famosa Trafalgar Square:
the bottle, the column, the wheel

qui troviamo la Colonna dell’ammiraglio Nelson, la Nelson’s Ship in a Bottle (quella in primo piano nella foto), ovvero una riproduzione di Yinka Shonibare della nave; guardando la colonna avremo alle nostre spalle la National Gallery, poco più su, sulla strada, la National Portrait Gallery e di fronte potremo vedere il Big Ben e il London Eye, mentre perpendicolarmente ci sarà il(? la?) Pall Mall, la strada che ospita diversi palazzi reali (St. James Palace, Marlborough House), il War Office (il vecchio dipartimento responsabile dell’amministrazione del British Army), e vari gentlemen’s club.

Parallelamente al Pall Mall, si può imboccare The Mall, la strada che porta al palazzo reale di Buckingham Palace. Lunga un chilometro, per un lungo tratto costeggia il St. James Park ed ha inizio con un edificio a tre archi di epoca vittoriana, sede di diversi uffici governativi, chiamato Admiralty Arch. Viene utilizzato per le cerimonie e durante le visite ufficiali di capi di stato stranieri i pennoni presenti lungo il percorso ospitano le bandiere dello stato di provenienza. Dalla parte opposta all’Admiralty Arch si trova il Victoria Memorial e Buckingham Palace.

Buckingham Palace è un palazzo antico, che è stato costruito e ha visto cambiar forma varie volte. Dal 1837, con l’ascesa al trono della regina Vittoria, è residenza reale ufficiale, vi si svolgono varie cerimonie e il cambio della guardia. Quella che si vede nella foto è la facciata Est, risalente al 1913; sulla stessa piazza oltre al Victoria Memorial, si trova l’accesso a Green Park, parco cui si accede tramite il Canada Gate, che riporta le insegne delle sette province canadesi; entrando nel parco si trova invece il Canada Memorial, dedicato ai membri del Canadian Forces morti durante le due guerre mondiali.
Sempre da questo lato del Mall, su Stable Yard Road, c’è Clarence House, residenza ufficiale della famiglia reale, del Principe di Galles e della duchessa di Cornovaglia e dei principi William (almeno finchè non si sposerà a giugno, per ora non so se poi cambierà qualcosa) ed Harry.

Dall’altro lato, costeggiando Buckingham Palace Road, si trovano The Queen’s Gallery, spazio dedicato a mostre tematiche della Royal Collection, vastissima collezione di oggetti d’arte e tesori custoditi dalla Regina a nome della nazione, e le Royal Mews, le “scuderie”, o meglio il dipartimento che si occupa dei trasporti della famiglia reale: macchine, carrozze e cavalli utilizzati in occasioni ufficiali. Tornando indietro sulla Birdcage Walk, parallela al Mall, ma sotto al St. James Park c’è The Guards Museum, ovvero il museo delle guardie londinesi, quelle del cambio.

Continuando per la Birdcage Walk verso il Tamigi, si arriva in un’altra di quelle zone importanti e che fanno tanto classica cartolina londinese, ovvero la zona della Abbazia di Westminster. Qui, oltre appunto all’abbazia, si trova la piccola chiesa di St. Margaret più una serie di edifici oltre che storici importanti a livello governativo: The Jewel Tower, il Big Ben, e poi la House of Commons e quella dei Lords, e la sede del parlamento, ovvero Memebers of Parliament. Poco più su, lungo Whitehall, dietro una cancellata nera e guardie di sicurezza, si trova Downing Street: qui hanno sede le residenze ufficiali di due fra più importanti ministri del Regno Unito, il Primo Lord della Tesoreria (un incarico tenuto dal Primo Ministro del Regno Unito) al numero 10 ed il Secondo Lord della Tesoreria (retto dal Cancelliere dello Scacchiere); non sempre però questi ministri vivono qui; a volte, come nel caso di Tony Blair e Gordon Brown si scambiano gli appartamenti, altre volte utilizzano i palazzi solo come uffici e in occasioni ufficiali.
Passando il Westminster Bridge, in pochi minuti si arriva al London Eye.


il Big Ben, il London Eye, il palazzo che fa angolo con Whitehall e i protestanti contro capitalismo e crisi. La foto è di giugno, prima degli scontri con gli studenti.

Facendo un salto rapido verso est, ultimi posti da vedere assolutamente almeno da fuori se si ha poco tempo, troviamo la cattedrale di St. Paul, anglicana, nella City, esempio di architettura barocca inglese.

Ancora più ad est  troviamo la chiesa di St. Peter ad Vincula e la Tower of London, complesso medievale fortificato, che ha avuto funzione di residenza reale, prigione, polveriera e fortezza. Anna Bolena è stata qui imprigionata e decapitata, e pare che il suo fantasma con la testa sotto il braccio venga avvistato spesso.

Infine, subito fuori  la Tower of London, troviamo il Tower Bridge
tower bridge

Di epoca vittoriana, ha un passaggio pedonale coperto posto in alto tra le due torri, raggiungibile con le scale o con l’ascensore, e viene aperto in occasioni speciali o al passaggio di grandi navi. Al suo interno c’è anche un museo interattivo e il motore a vapore utilizzato fino al 1976, quando il meccanismo è stato elettrificato.

Anche questa volta ho messo tutto in una mappa di Google:


Visualizza Guida a Londra senza esserci stati – 48 ore in una mappa di dimensioni maggiori

Qui la versione stampabile della mappa, mentre il disclaimer per sapere come inviare insulti, critiche, complimenti eccetera eccetera (ma anche nei commenti )

Pubblicato in Guida a Londra senza esserci stati | Contrassegnato , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Gita al faro

Pubblicato in istantanee | Lascia un commento

Guida a Londra senza esserci stati – Guida alle guide

Tanto per rimanere sui fondamentali, parliamo delle guide alla città.
Ce ne sono milioni.

Mi sono fatta quindi un giretto e vediamo cosa ne è uscito fuori.

Innanzi tutto il sito per eccellenza, dove reperire informazioni di ogni tipo, è VisitLondon: guida agli eventi, ai ristoranti, agli show, ai locali dove passare le serate, ai teatri, alle attrazioni, possibilità di prenotare tramite il sito, contest vari, offerte speciali, eccetera eccetera eccetera. Credo sia il sito più aggiornato che si possa trovare. Ovviamente ha un’area dedicata alle mappe e alle guide con proposte di itinerari, varie guide da scaricare, da comprare o da ricevere gratuitamente a casa (l’anno scorso presi la versione 2010 e per quanto piccola e maneggevole l’ho trovata utile e piena di informazioni).

Mi sono poi fatta un giretto su alcuni siti che vendono libri on line e ho trovato davvero molte proposte, da quelle più classiche a quelle più particolari. (i link sono un po’ a caso, non ho guardato prezzi, disponibilità, spese di spedizione; io linko, poi decidete voi da chi e come comprare :) )

La prima, è la mia, cioè, quella in mio possesso: quella della collana Le guide traveler di National Geographic di Louise Nicholson, esperta di storia dell’arte, ha lavorato nel campo della conservazione e nel mercato dell’arte. Molte foto, molte mappe, proposte di itinerari dentro e nei dintorni della città, alcune informazioni sono da rivedere, ma ho un’edizione vecchia, quelle più nuove probabilmente sono aggiornate. Le informazioni storiche prevalgono, accanto a quelle architettoniche e artistiche. Ottima per una infarinatura di storia di Londra, fa voglia di saperne molto di più.

Un classico delle guide poi sono le Lonely Planet, che ovviamente dedicano una guida anche a Londra, e le Guide Chatwin, entrambe con mappe  ed itinerari.

La Luxe City Guide è una guida particolare: ha aggiornamenti gratuiti online, servizio di prenotazione nella catena di hotel Luxe, e la possibilità di scaricare la guida in inglese sullo smartphone. Redatta da un autore  e venti collaboratori scelti sul posto, è un pieghevole a fisarmonica che dovrebbe essere comodo da consultare (ma ho qualche dubbio).

Alcune guide che ho trovato con prezzo inferiore ai 10 euro (e qui il link conta): quella del Touring Club Italiano, collana CartoVille, a € 9,50; quella di Wallpaper (edizione 2008, però, ma, secondo me almeno per quest’anno si può andare indietro fino al 2007 compensando con ricerche su internet eventualmente. Contando che nel 2012 ci saranno le Olimpiadi invece tenderei a prenderne una nuova il prossimo anno), € 8,06 mentre l’edizione 2011 in inglese è a  € 8,95; Londra e dintorni, guide low cost, € 9,11; infine, sempre del Touring Club Italiano, un volume della collana Colori prima della partenza (che è un po’ la filosofia della guida senza esserci stati) composto da diverse sezioni tematiche, 144 pagine di foto e testi che aiutano nella scelta dei luoghi da visitare, a € 9,90.

Guide particolari: “Valentina compra tutto. Una guida allo shopping metropolitano a Roma, Parigi, Londra” di Carlotta Magnanini; che sinceramente, non ho capito se è un romanzo o se è un “meta-romanzo”, metà guida e metà fiction. Se mi capita sottomano appena passo in libreria darò un’occhiata; “Londra e contorni. Piatti, percorsi e parole alla scoperta della Gran Bretagna”  di Renata Beltrami e Silvia Mazzola, una guida che parte dal cibo inglese per spiegare storia, luoghi e lingua di Londra e dintorni in quello che definiscono “menu di viaggio”; “Penny Lane – Guida ai luoghi leggendari dei Beatles a Londra e Liverpool” di Alfredo Marziano e Mark Worden, che già il titolo dice tutto e mi piacerebbe ritornare in futuro sull’argomento; degli stessi autori “Floydspotting – Guida alla geografia dei Pink Floyd” che spazia invece tra Cambridge e Londra; se invece amate lo shopping “NY-Lon-Paris – Piccola guida allo shopping a New York, Londra, Parigi” di M. Luisa Tagariello, che propone negozi e stilisti lontani dal mainstream.

Guide per ragazzi o giù di lì: ho trovato qualche libro guida per bambini e ragazzi che mi sembrano carini. I segreti di Londra, per piccoli turisti e non dai 6 anni in su, un libro a “linguette” da sollevare. Aiuto! Sono a Londra da sola, anche questo mi sembra una guida – manuale di sopravvivenza – romanzo, consigliato dai 9 anni su, per cavarsela senza genitori; infine Un viaggio a… Londra! guida per teenagers (dai 20 anni in giù) con itenerari e luoghi adatti agli adolescenti, come per esempio i posti dove mangiare a piccoli prezzi.

per info sulla Guida a Londra senza esserci stati: disclaimer

Pubblicato in Guida a Londra senza esserci stati | Contrassegnato , , , , , , | Lascia un commento

Guida a Londra senza esserci stati – Capodanno Cinese

Un post al volo come quello di Natale.
london chinatown

Foto di salerie

Nei prossimi giorni ricorre infatti il Capodanno Cinese, ricorrenza che in Cina dura 15 giorni mentre  nelle varie comunità sparse per il mondo si cerca di concentrare i festeggiamenti in un giorno solo.
La comunità cinese a Londra non è da meno, e organizza grandi festeggiamenti  tra Trafalgar Square, Chinatown e Shaftesbury Avenue, nel centro della città.

Visualizza Guida a Londra senza esserci stati – Capodanno Cinese in una mappa di dimensioni maggiori

Quest’anno la festa è prevista per il 6 febbraio (domenica prossima! last minute! )Se volete saperne di più tenete d’occhio il sito LondonChinatown . Forse non è il momento più adatto per visitare Chinatown vista la grande affluenza di persone, ma è sicuramente un momento divertente e suggestivo e ne vale sicuramente la pena, per tornare a visitarla in un periodo più tranquillo ci sarà sicuramente modo :)

Chinatown

foto di mrdestructicity

per info: disclaimer

Pubblicato in Guida a Londra senza esserci stati | Contrassegnato , , , , , , | Lascia un commento

Guida a Londra senza esserci stati–Mind the gap

I mezzi di trasporto di Londra sono una delle attrazioni della città, a patto di sapersi districare: il sistema è semplice, ma prepararsi in anticipo permette di sfruttarli al meglio e non perdere tempo.

I taxi
Si chiamano cab
, e non taxi, e la mia guida del National Geographic – un po’ vecchiotta in realtà – li divide in “black cab” (più affidabili, da prenotare o da fermare in strada) e in “minicab” (autisti inesperti, auto non completamente assicurate a volte, per legge prenotabili solo per telefono e sconsigliatissimo fermarli in strada); ma non dà dettagli su come distinguerli, e io sinceramente non ricordo di aver notato ad occhio significative differenze, ma non ci ho fatto nemmeno caso. La guida cita poi Lady Cabs: il sito afferma che hanno molti anni di esperienza nel fornireun servizio sicuro e comodo per donne, persone anziane, disabili e bambini non accompagnati.
Di mio, ho preso il taxi una volta sola, da Victoria Station a Piccadilly Circus, di notte, credo intorno le 2: c’erano molti cab in fila pronti in partenza fuori la stazione, i tassisti sono stati gentili a darci informazioni ed indirizzarci verso il collega che era autorizzato a coprire la zona, un signore molto gentile e disponibile. Nonostante l’ora tarda tra l’altro era tutto molto ben illuminato e personalmente non ho avuto l’impressione che fosse un posto pericoloso dove stare.

Le mappe. Underground & double-decker.


Le mappe sono fon-da-men-ta-li. Appena avete per la testa l’idea di andare a Londra, la prima cosa che dovete fare è procurarvi le mappe della città (sì, più di una) e prenderci confidenza. Conoscerle non dico a memoria, ma quasi. Ne va della vostra stessa sopravvivenza.

Londra è divisa in 9 zone concentriche, dove la zona 1 è la più centrale e la 9 la più esterna. Non lasciatevi ingannare da una prima occhiata: le zone sono ampie e lunga è la distanza che esse coprono. Nella zona 1, centro città, sono concentrate i maggiori punti di attrazione, musei, mercati e mercatini, luoghi da visitare imprescindibilmente. Va da sè, che tranne qualche raro caso, in questa zona è anche più difficile trovare un posto dove alloggiare a prezzi bassi. Più ci si allontanerà dalla zona 1, più sarà facile trovare alberghi che costeranno meno, ma si sarà anche più lontani da tutti i punti tradizionalmente interessanti, e questo potrebbe incidere sul tempo che avete deciso di passare in città.

Conoscere quindi le mappe, le zone, le fermate della metro prima ancora di scegliere dove dormire e cosa visitare vi può aiutare non poco nella pianificazione del viaggio.

Come trovare le mappe? E quante? E quali?
Transport of London è il sito dei trasporti londinesi: informazioni su lavori e ritardi lungo le linee, journey planner (cioè il calcola percorso), informazioni sulla Oyster Card e le varie tipologie di biglietti, newsletter sulla chiusura nel weekend di alcune stazioni, traffico e l’e-shop di prodotti a brand Transport of London (meritano assai) o che possono essere comunque correlati al tema del “viaggio metropolitano”.



underground

Quando sono andata lo scorso giugno, in preparazione cercando le mappe ho dovuto fare i salti mortali per poterne trovare una con le varie zone. Adesso è tutto più semplice: dalla home page potete scegliere quale tipo di mappa volete, il tutto in comodi pdf da scaricare ed eventualmente stampare: mappe della metro, dei bus, delle biciclette, turistiche, del fiume, del tram, delle linee ferroviarie, per chi va a piedi, interattive; per la  metro ci sono quelle standard, in bianco e nero, per portarsi la bicicletta, quella della Oyster Rail services, quella per le stazioni senza gradini, quella con le toilet…
Il sito dei trasporti inoltre ha alcune pagine già tradotte, come quella in italiano, che offrono altre mappe con spiegazioni in italiano, istruzioni per i biglietti, una guida alle tariffe dei taxi e una per guidare a Londra.

La Oyster Card.
La Oyster è una carta cosiddetta contactless: una smart card, ovvero una carta che contiene un chip che può memorizzare e processare dati, che comunica tramite onde radio e che per utilizzare basta avvicinarle al lettore, poichè sfrutta la tecnologia NFC (se volete saperne di più, ci sono le slide del corso di sistemi e tecnologie della comunicazione che ho dato per l’università).
Serve per viaggiare sulla  maggior parte dei mezzi di trasporto di Londra, si può acquistare nelle stazioni delle metro, nell’equivalente dei tabaccai, oppure on line sul sito dei Transport of London, anche se si abita all’estero. Costa 3 £, che vengono restituiti se si restituisce la carta insieme a tutti i soldi che sono caricati in quel momento. Non scade mai, è riutilizzabile e potete anche prestarla (motivo per cui è praticamente inutile restituirla quando si riparte); i soldi caricati non vanno persi ma si può chiedere in qualsiasi momento la restituzione in contanti di tutto o parte del credito che avete caricato. Può contenere la Travelcard, che è una particolare forma di abbonamento.

Ha diversi metodi di pagamento detti “pay as you go” o “auto-top up”, che sono stati spiegati meglio di come possa fare io in due post di Partodamilano: nel 2009 e nel 2010 con le nuove tariffe (a settembre, quindi molto recente direi). Per scegliere tra biglietti (cari) travel card e Oyster bisogna quindi armarsi di: pazienza, calcolatrice e mappe, dopo aver deciso dove andare, dove alloggiare, cosa vedere, dove mangiare, e quanti giorni stare.
Per finire, esiste un sistema Oyster-Postepay (che funziona con tutte le ricaricabili accettate all’estero) che vi consiglio di leggere, perchè a me sembra possa essere molto utile per evitare tassi di cambio da strozzini e lunghe file in mille uffici postali prima di avere due sterline liquide in mano prima di partire.

River bus.
Anche per questo non ho esperienza diretta, e mi baso sull’apposita pagina dei Transport of London.
Il River bus è in servizio con frequenti corse dalla mattina presto fino alla sera, o anche più tardi se c’è qualche evento particolare all’O2 a Greenwich. Alcuni “bus” hanno servizio bar e wi-fi  a bordo. I biglietti si possono comprare on line, ai moli e a bordo, ma si può utilizzare anche la Oyster. C’è un traghetto gratis, che è il Woolwich Free Ferry che fa un viaggio di 5 minuti tra il North e il South Terminal e viceversa.

Anche per i River bus c’è l’apposita brochure e le varie mappe dei moli con le linee che vi approdano, i luoghi da visitare nelle vicinanze, le stazioni della metro, le fermate dei bus e dei treni nei dintorni.

Per finire, c’è anche la guida ai tour sul fiume; dei battelli che fanno dei giri più turistici, a volte più diretti, a volte con la formula “hop-on hop-off”, a volte con formule “pranzo” o “cena”, delle mini crociere sul Tamigi. Meritevoli d’attenzione senza dubbio il battello che va da Millbank a Bankside e ritorno portando i visitatori dalla Tate Gallery alla Tate Modern direttamente, oppure i battelli/discoteca o il “River Thames Murder Tour” che illustra in una crociera di tre ore omicidi e crimini vari  del passato.

al solito: per chiarimenti, insulti, consigli, rettifiche, nei commenti dopo aver letto il disclaimer

Pubblicato in Guida a Londra senza esserci stati | Contrassegnato , , , , , , , , | 2 commenti

11 libri per il 2011

11 libri  da leggere  o da rileggere, tra tantissimi che ancora mi mancano.

  1. Il Profumo di Patrick Süskind, di cui ho già visto il film, che già di suo era fantastico, ma che mi dicono essere fenomenale.
  2. Stagioni diverse di Stephen King, perchè ho visto due film che sono stati tratti da due dei racconti ma ancora non l’ho letto, e perchè lo Zio Steve è lo Zio Steve.
  3. Dalia Nera di James Ellroy. perchè mi piacciono le storie da cronaca nera ed investigazione ed i misteri irrisolti.
  4. La Torcia di Marion Zimmer Bradley, letto a 14 anni (sì, 15 anni fa), poco prima di iniziare il liceo classico, mi ha fatto innamorare dell’Iliade e delle leggende che girano attorno e fa vivere in maniera forte e affascinante i personaggi che la popolano.
  5. Tre millimetri al giorno di Richard Matheson, autore anche di “io sono leggenda” e “la casa d’inferno” (che ho già letto), che ho scoperto grazie allo Zio Steve, che ne subisce – come in realtà poi il 90% dell’horror e della fantascienza successiva – il fascino e l’influenza e lo considera uno dei maestri del genere.
  6. Ghiaccio – Nove di Kurt Vonnegut, di cui ho già letto “Mattatoio n°5” che ho adorato, perchè storie che girano intorno alla seconda guerra mondiale servono sempre, soprattutto adesso che è passato così tanto tempo.
  7. La verità perduta di Bruno Tacconi, perchè è ambientato nel mio amato antico Egitto, perchè anche questo l’ho letto una quindicina di anni fa, quasi tutto d’un fiato, perchè Tacconi mi manca e mi mancano libri scritti come li scriveva lui, accurati, ricercati, appassionanti.
  8. Il giardino segreto di Frances Hodgson Burnett, perchè l’ho comprato in inglese della Penguin a marzo a Milano e ancora non ho avuto il coraggio di aprirlo, perchè ho visto il cartone animato e il film e mi piacquero tantissimo.
  9. Cattedrale di Nelson DeMille perchè ce l’ho in wishlist sul sito dove compro libri on line, ma non ricordo perchè e per come ci sia finito, e non c’è nemmeno la pagina su Wikipedia per capire di che tratta, più alla cieca del mio solito.
  10. I ribelli di Treason di Orson Scott Card, perchè a 12 anni lessi “I giorni del Cervo” e lo rilessi, e ancora, e ancora, e ancora, e ancora, all’infinito, e spero di non esser delusa. Tra l’altro è l’autore della trasposizione letteraria del film The Abyss di James Cameron, visto anche questo da piccola e che mi aveva lasciato veramente a bocca aperta.
  11. La Svastica sul sole di Philip K. Dick, sempre perchè le storie che prendono avvio dalla seconda guerra mondiale e periodi vicini servono sempre, perchè tutto ciò che si avvicina alla distopia mi piace (anche se stavolta è ucronia)  così come i meta-libri e le commistioni di genere (in questo caso fantapolitica e fantastoria)
Pubblicato in la feticista della carta stampata | 7 commenti

11 film per il 2011

11 film da vedere o rivedere nel 2011, vediamo se ce la faccio, dai.

  1. Gattaca. non ne so nulla, se non che è fantascienza con contorno di genetica.
  2. Don Juan De Marco Maestro d’Amore. Johnny Depp che fa lo schizzato, Brando che lo psichiatrizza.
  3. L’alba dei morti dementi – Shaun of the Dead. l’ho già visto qualche anno fa, nel frattempo pare sia diventato famossissimo e un piccolo cult. mi divertì tantissimo.
  4. Nel paese delle creature selvagge. Che le favole mi piacciono, specie se ci stanno degli animali strani e morbidosi.
  5. Volevo solo dormirle addosso. perchè almeno un film italiano ci vuole
  6. The Hours. perchè almeno un film con Nicole Kidman, uno con Meryl Streep ed uno con Julianne Moore ci vuole, e in questo ci stanno tutte e tre.
  7. Per grazia ricevuta. perchè adoro Manfredi e questo l’ho visto da piccola ma non lo ricordo molto bene.
  8. Priscilla, la regina del deserto. perchè mi piacciono i road movies.
  9. Qualcuno volò sul nido del cuculo. perchè un film con Jack Nicholson, Danny De Vito e Cristopher Lloyd ci vuole.
  10. Mulholland Drive. perchè un po’ di inquietudine è sempre necessaria.
  11. Uomini veri. film del 1979 sul Progetto Mercury e sui suoi uomini e le loro famiglie. 
Pubblicato in aless goes to the cinema | 2 commenti

Guida a Londra senza esserci stati – Christmas Edition

Partiamo con un post pilot, o doppio zero, come si usa per le serie televisive, e visto il periodo lo dedichiamo al Natale, chè magari qualcuno è già nei paraggi o lo sarà a breve termine e così gli si dà una mano. In realtà non è nemmeno troppo “senza esserci stati” stavolta, visto che la prima volta che sono stata a Londra sono stata proprio poco prima di Natale e qualche cosa l’ho vista e visitata.

Innanzi tutto: “Londra” e “Natale” sono due concetti che aderiscono perfettamente l’uno all’altro e si compenetrano in maniera inscindibile. Non so a cosa e come siete abituati nei vostri viaggi e nei vostri luoghi abituali, forse è stato anche il fatto che per me era la prima volta a Londra e la prima volta fuori dall’Italia, quindi una situazione di entusiasmo ed “ubriacatura” estrema, ma non ho avuto quella sensazione di finto, appiccicato, di “proprio-perchè-devo” che di solito sento quando sto a casa e a Roma, sarà che hanno un concetto molto nordico e poco cattolico di concepire le festività Natalizie, che il divertirsi, lo stare bene insieme vengono prima di tutto.

Qualsiasi, e intendo veramente tutte, le attività commerciali organizzano grandi cose, in più vengono organizzati eventi vari in giro per la città in una quantità tale che non si potrà essere esaurienti ma ci si prova.

Primo su tutti: il Winter Wonderland che si tiene ad Hyde Park, tutti gli anni, da circa metà novembre fino ai primi di gennaio. Un parco giochi a tema, con gli stand del mercatino bavarese, giochi, attrazioni, ruota panoramica, e la pista di ghiaccio più grande della città (perlomeno così dichiara il sito). L’entrata è assolutamente gratuita, a parte l’accesso alle varie attrazioni, che però hanno file abbastanza lunghe (ovviamente dipende da orari e giorni), e si può prenotare e comprare i biglietti direttamente dal sito. Quando sono andata io 2 anni fa era grande, sì, ma ho da poco visto il video promozionale girato lo scorso anno e mi è sembrato molto più grande e molto più ricco.

wheel

(La foto è ovviamente di 2 anni fa) il Winter Wonderland è aperto dalle 10 di mattina alle 10 di sera, fino al 4 gennaio prossimo, tutti i giorni eccetto il giorno di Natale stesso. Il sito mi sembra ottimo, con tutte le informazioni di cui si può aver bisogno, un’app per IPhone, mappe da scaricare e stampare per non perdersi e per trovare ciò che si cerca in fretta, prenotazioni on line e soprattutto la pagina che spiega come arrivare (con tanto di widget ufficiale dei Transport of London) e dei pacchetti per il soggiorno.

Altra pista di pattinaggio da non perdere assolutamente, anche solo per andare a guardare chi pattina, è la pista che come ogni anno viene aperta sotto la Tower of London (che in realtà è un castello medievale, come di solito ce lo figuriamo e non – non solo almeno – una torre), la Ice at the Tower. Si può prenotare on line anche qui,  ed è aperta fino al 9 gennaio dalle 10 di mattina alle 10 di sera, sul sito ci sono tutte le informazioni per arrivare, gli orari delle varie sessioni e come detto per le prenotazioni, anche per le Ice Guides, ovvero dei maestri.

Altre piste di pattinaggio (o ice skating rinks) si possono trovare e prenotare tramite Visit London.

Natale però è sinonimo di shopping (altro concetto perfettamente aderente a quello di “Londra”), e la tradizione natalizia vuole che Regent Street sia addobbata a festa.

Christmas 1969 Regent Street London

(nella foto, Regent Street nel 1969, foto nell’album di Paul Townsend)

Nel 2007 la strada è stata addobbata con delle strane decorazioni a bolle, mentre nel 2008, l’anno in cui sono andata io, con delle stelle a ragnatela, dall’effetto molto particolare.
Su Regent Street si trovano negozi tipo
Hamleys, il negozio di giocattoli posto su 5 piani che quest’anno festeggia il suo 250esimo Natale (!!!) e che assicuro è un’esperienza unica, si può giocare con molti prodotti (qualsiasi sia la vostra età U_U”), si possono abbracciare pupazzi morbidissimi, vedere in esposizione giochi da collezionsimo estremo tipo gli accessori del Signore degli Anelli e la bacchetta magica di Harry Potter o comprare caramelle e tè brandizzati; e tipo  l’Apple Store in cui si può giocare con i loro giocattoli Occhiolino (a giugno paciugai con l’IPad appena uscito).

Capitolo a parte, i grandi magazzini, due su tutti Fortnum&Mason su Piccadilly dal 1707, parallelamente a Regent Street, che offre vari eventi natalizi, e Harrod’s, su Brompton Road, in zona Knightsbridge, poco sotto Hyde Park, che festeggia il Natale con una collezione di regali targati Peter Pan e con varie iniziative benefiche; e i centri commerciali come Covent Garden dove per esempio si trova il Tea Palace, dove fare (e farsi) regali a base di tè.

Altri mercatini natalizi si trovano in tutta la città, en passant posso citare i piccoli chioschi nei pressi della Tate Modern che ho visto nella visita di due anni fa, quindi non ci metto la mano sul fuoco, anzi, se qualcuno mi conferma o smentisce gliene sarei grata Occhiolino; un altro polo culturale che organizza eventi vari è il Southbank Centre.

Il post non è e non può essere esaustivo, Londra è immensa e lo spirito natalizio pervade tutto e tutti, compresa l’aria che profuma di cacao, zucchero e soprattutto cannella.
Ho segnato su
una mappa tutti i posti citati, ma se ne conoscete altri segnalatemeli in modo da poterli aggiungere Sorriso


Visualizza Guida a Londra senza esserci stati – Christmas Edition in una mappa di dimensioni maggiori

Qui una versione stampabile della mappa

La “Guida a Londra senza esserci stati” in ogni sua declinazione non ha scopi di lucro nè commerciali. I siti linkati sono esplicativi di quanto esposto nei vari post, nessuno di essi “paga” in nessun modo l’autrice che non riceve nessun compenso e scrive la guida in base alle proprie esperienze, alle eventuali segnalazioni ricevute e a quanto trovato on line ed off line, citando sempre la fonte. Per qualsiasi problema i suoi contatti sono disponibili a questa pagina.
This sort of “London Guide by people never be there” in every its post hasn’t business purpose. The author links sites in order to explain and no one of these pay to be nominated. She writes the guide going by her experiences, possibly reports encountered and stuff found on and off line and quoting sources. If necessary, you can find her contact at this page. And she apologizes for her English.

Pubblicato in Guida a Londra senza esserci stati | Contrassegnato , , , , , , , | 5 commenti